Home » Regno Unito, 19 immigrati sbarcati sono sospettati di terrorismo. Ma non saranno espulsi (per ora)

Regno Unito, 19 immigrati sbarcati sono sospettati di terrorismo. Ma non saranno espulsi (per ora)

by Francesca Totolo
0 commento
Immigrati

Roma, 12 apr – Lo scorso anno, diciannove sospetti terroristi, di cui cinque affiliati all’Isis, sono arrivati nel Regno Unito, sbarcando da piccole imbarcazioni dopo aver navigato attraverso il Canale della Manica. Sette immigrati erano già stati schedati nei database dei Paesi di origine. Ora, secondo il Daily Mail, sono ospitati in alberghi adibiti all’accoglienza dei richiedenti asilo e sarebbero sotto stretta sorveglianza del servizio di sicurezza del MI5, del GCHQ e dell’antiterrorismo.

Dei diciannove immigrati sospettati di terrorismo, cinque sono iracheni, cinque iraniani, quattro afgani, quattro somali e un libico. I servizi di sicurezza britannici hanno stabilito le vere identità dei 19 sospetti terroristi attraverso il rilevamento delle impronte effettuato su tutti gli immigrati sbarcati. Una fonte della Sicurezza britannica ha rivelato al Daily Mail: “È un problema reale e qualcosa che non siamo in grado di fermare facilmente. Una volta che sono arrivati qui, possiamo monitorarli e limitare qualsiasi potenziale minaccia, ma ciò si aggiunge all’onere complessivo della sorveglianza”.

Regno Unito, perché questi immigrati non possono essere espulsi

Dopo lo sbarco, i sospetti terroristi hanno presentato domande di asilo e, al momento, non possono essere espulsi a causa delle attuali leggi britanniche sui diritti umani, le quali vietano il rimpatrio degli immigrati nei Paesi di origine dove ci sono presunti rischi di torture o maltrattamenti. Alan Mendoza, direttore del think tank antiterrorismo della Henry Jackson Society, ha dichiarato: “Questo è estremamente preoccupante. Abbiamo già abbastanza problemi con le minacce terroristiche interne, senza dover importarne altre. È spaventoso e aggiunge peso alla tesi del governo secondo cui esiste un rischio reale rappresentato dall’immigrazione proveniente dalla Manica”. L’ex ufficiale dell’esercito britannico Bob Seely, ora deputato conservatore, ha tuonato: “Ora non ci sono solo criminali che entrano illegalmente nel Paese, ma anche persone con affiliazioni terroristiche. Questo è spaventoso e profondamente preoccupante. Le nostre agenzie di sicurezza hanno abbastanza da fare senza dover aumentare le operazioni di monitoraggio per far fronte a un afflusso di sospetti terroristi stranieri. Coloro che si oppongono alle misure del governo per fermare l’emergenza degli sbarchi hanno francamente bisogno di un confronto con la realtà”. Ora, nel Regno Unito, è in discussione un disegno di legge per fermare l’immigrazione illegale, annunciato dal premier Rishi Sunak e dal ministro degli Interni Suella Braverman, entrambi figli di immigrati. I punti salienti del disegno di legge sono: chi entra illegalmente non potrà chiedere l’asilo e sarà bandito a vita dal Regno Unito, immediata espulsione dei clandestini nei Paesi di origine o in Paesi terzi sicuri, come il Ruanda.

Lo scorso anno, nel Regno Unito, sono sbarcati 45.700 immigrati, una cifra record. Un portavoce del ministero dell’Interno ha dichiarato: “Come ha affermato il primo ministro, questo governo si sta concentrando nel fermare le imbarcazioni e nel disegno di legge sull’immigrazione illegale, e ciò ci consentirà di riprendere il controllo dei nostri confini e garantire un sistema di asilo equo, sicuro e legale”.

Francesca Totolo

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati