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Strasburgo, 14 giu – Il Movimento 5 Stelle a Strasburgo voterà contro il rinnovo delle sanzioni alla Russia. Si tratta della risoluzione del Parlamento europeo che chiede al Consiglio Ue di “restare unito nella politica delle sanzioni alla Russia e di prolungarle”. Lo fa sapere la delegazione del M5S al Parlamento europeo. “Con la Russia bisogna aprire un canale di dialogo – si legge nella nota della delegazione – L’Europa deve cambiare registro. Ecco perché voteremo oggi contro un paragrafo della risoluzione sulla Russia che chiede al Consiglio di restare unito nella politica delle sanzioni e di prolungarle”. “Le sanzioni si sono rivelate uno strumento inadeguato, anzi hanno creato un clima di tensione e diffidenza reciproca con un partner strategico, la cui diplomazia potrebbe essere utile a distendere molteplici crisi internazionali. Le sanzioni, inoltre, hanno messo in crisi tantissime piccole e medie imprese che esportavano in Russia. Chiediamo al Parlamento europeo – conclude la delegazione pentastellata – di prendere atto di questo fallimento e di lanciare un segnale distensivo alla Russia”. Più che sicuro che voteranno contro anche gli eurodeputati della Lega (al governo in Italia con i 5 Stelle).
Come è noto, l’eventuale rinnovo delle sanzioni dovrà essere confermato entro luglio. Dal canto suo, il governo italiano punta a una revisione del sistema delle sanzioni. L’economia nazionale è gravemente penalizzata da queste misure imposte da Bruxelles. Ogni sei mesi l’Ue a 28 effettua una analisi della situazione sulla base dell’Accordo di Minsk. L’iter di rinnovo prevede una discussione diplomatica, seguita da una discussione politica dei capi di stato e di governo sulla base di una presentazione della situazione da parte di Francia e Germania. Ottenuto il consenso dei Ventotto, i governi si devono mettere d’accordo sui dettagli tecnici dell’operazione.
Ma attenzione: il rinnovo delle sanzioni deve avvenire all’unanimità dei 28 Paesi Ue. E’ sufficiente che un singolo Stato membro voti contro per far decadere le sanzioni. Quindi, l’Italia potrebbe farle revocare, spaccando però l’Ue. Certo, il governo italiano non sarebbe solo, potrebbe avere l’appoggio di Paesi “vicini” alla Russia, come Ungheria, Grecia, Cipro.
Il prezzo da pagare però sarebbe mettersi contro i partner europei più potenti – Germania e Francia – intenzionati a rinnovare le sanzioni.
Appuntamento alla prossima settimana, quando si terrà la prima riunione diplomatica. Già allora potrebbe emergere la linea dell’Italia.
Adolfo Spezzaferro

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