Il Primato Nazionale mensile in edicola

Washington, 28 set – Una nuova bufera si abbatte su Donald Trump. Secondo uno scoop pubblicato dal New York Times, che sostiene di essere venuto in possesso di alcuni dati delle dichiarazioni fiscali degli ultimi 20 anni del presidente americano, il tycoon avrebbe pagato 750 dollari di imposte nel 2016, l’anno della sua elezione, e altri 750 nel 2017, cifra «notevolmente inferiore alla maggior parte degli americani che lavorano». Non solo: in 10 degli ultimi 15 anni il presidente Usa non avrebbe pagato un centesimo di tasse sul reddito. La media corrisposta, quindi, si attesta sui 1,4 milioni l’anno, rispetto ai 25 milioni di dollari mediamente liquidati dalla sua categoria, quella dei ricchi contribuenti.

Rimborso stratosferico

Dati esplosivi che hanno sollevato immediatamente il polverone mediatico, dal momento che nell’anno della sua elezione il tycoon aveva rifiutato di rendere pubblici i propri rendiconti personali e quelli relativi alla holding che riunisce imprese immobiliari, alberghi, club di golf e altre attività a suo nome. Secondo quanto riportato dal Nyt, Trump e il suo esercito di commercialisti avrebbero eluso quasi completamente il fisco ottenendo un rimborso pari a 72,9 milioni di dollari. La Trump Organization avrebbe denunciato perdite in tutte le aziende a cui fa capo la holding, riuscendo così a versare 400 milioni di dollari in meno. I documenti diffusi dal quotidiano mostrerebbero inoltre che le «sue finanze sono sotto stress, afflitte da perdite che (Trump ndr) impiega in modo aggressivo per evitare di pagare le tasse e centinaia di milioni di debiti».

Le motivazioni del Nyt

«Crediamo che i cittadini debbano sapere il più possibile dei loro leader e rappresentanti, le loro priorità, le loro esperienze e anche le loro finanze», ha spiegato il direttore esecutivo del New York Times, Dean Baquet, nel motivare la scelta di pubblicare le carte: «Ogni presidente dalla metà degli Anni 70 ha pubblicato le proprie informazioni fiscali – puntualizza Baquet – e la tradizione è che un rappresentante che gestisce il potere e fa la politica con le sue azioni non deve cercare benefici finanziari. Trump, uno dei presidenti più ricchi della nostra storia, ha rotto con questa tradizione».

Per Trump sono fake news

Secca la risposta di Trump alle accuse mosse dal quotidiano: «Fake news, nient’altro che fake news», a cui è seguita la diffusione di una nota da parte del legale della Trump Organization, Alan Garten, che ha definito l’inchiesta pubblicata dal New York Times «inaccurata». «Negli ultimi decenni il presidente Trump ha pagato decine di milioni di dollari in tasse personali al governo federale, compresi milioni di dollari da quando ha annunciato la sua candidatura nel 2015».

Cristina Gauri

3 Commenti

    • solita fake news del new york SEMIT -TIMES ops….trump ha pagato di brutto pure il w.post li ha debunkati
      siamo alle solite le truppe cammellate dell’infoitainmnet di haaretz sparano nel mucchio
      suggerisco a trump di leggre sempre Breitbart su chi sia davvero biden e il suo stuff

Commenta