Il Primato Nazionale mensile in edicola

Il trading online è potenzialmente una grande fonte di profitti, ma allo stesso tempo un potenziale rischio per i nostri risparmi. Come si evitano le truffe?

Il 19 febbraio, un trentaseienne di Rapallo è stato messo agli arresti dalla polizia. L’accusa è quella di aver utilizzato una piattaforma informatica per frodare e rubare i soldi di quattro persone. Coloro che hanno denunciato il ragazzo hanno detto di essere stati adescati su internet con promesse di guadagni facili e sicuri per mezzo trading online.

Questa incredibile storia di truffa nel trading è solo un esempio dei rischi che si corrono quando si vuole iniziare ad investire,senza avere le giuste conoscenze e competenze.

Oggi, infatti, quasi tutti conoscono i pericoli che può nascondere un annuncio o un reclamo visualizzato navigando sul web. Molti criminali provano a raggirarti dicendo di avere le risposte giuste alla domanda che più o meno tutti noi ci poniamo ogni giorno: come faccio a guadagnare soldi per campare?

No, quelle persone nascoste dietro un banner losco e stranamente sgargiante non hanno la soluzione al nostro quesito; cercano soltanto di approfittare dell’ingenuità degli utenti in rete, che non conoscono come funziona davvero il trading online

Trading online: l’informazione è la principale arma contro le truffe

Il motivo principale per cui notizie come quella raccontata in precedenza non generano più scalpore è che le truffe perpetrate da sedicenti (ma bugiardi) esperti di trading online, finti consulenti specializzati sugli investimenti, avvengono sempre più di frequente.

Molte persone ci cascano di continuo, perché molte persone non sono ancora abbastanza ferrate sull’argomento. L’unico modo per sfuggire alla potenziale truffa è conoscere meglio i meccanismi che fanno funzionare il trading online.

Con un po’ di esperienza, ovviamente, sarà sempre più facile riconoscere una piattaforma che offre fuffe da una che, invece, è certificata e serie.ue dei principali elementi che ci devono aiutare a riconoscere la differenza tra truffa e legalità sono le regolamentazioni e il tipo di offerte.

Regolamentazione della piattaforma di consulenza

Tutti i consulenti devono dimostrare di essere autorizzati dagli enti ufficiali che si occupano di vigilare su questo delicato settore finanziario. 

In Italia, l’ente in questione è la Consob: se non vediamo il suo logo da nessuna parte e non esiste documento che attesti un’autorizzazione ufficiale rilasciata, meglio scappare.

Offerte sulle condizioni del trading online.Non si possono promettere i castelli in aria: esistono delle restrizioni ben evidenziate dall’ente che si occupa di emendare. In Europa questo ente è l’ESMA.

Le restrizioni principali sono:

  • Il limite delle leve finanziarie è rigidamente fissato a 30:1. Superare questa posizione vuol dire avere determinate caratteristiche, che le piattaforme di trading online sono obbligate a dichiarare per la trasparenza.
  • Le opzioni binarie sono sempre illegali, senza alcuna eccezione. Questo strumento di trading è molto rischioso e per questo da qualche anno è stato vietato in Europa,anche perché hanno il difetto di trasmettere una percezione distorta del settore del trading on line. Un trader inesperto che lavora con le opzioni binarie, non avendo la giusta preparazione e competenza, rischia di considerarle come gioco d’azzardo. 

Prendere i dovuti accorgimenti vuol dire principalmente fare caso a queste due cose, ma soprattutto darsi un’infarinatura di tutto ciò che riguarda la materia in questione, ossia il trading online.

Se poi, la tua intenzione è di continuare e provare a fare soldi utilizzando questo metodo, va bene solamente a patto che si faccia approfondimento serio: gli investimenti non sono un gioco, ma un vero e proprio mestiere. E da perderci c’è tanto.

Altro aspetto e criterio importante, e che ora andremo a trattare, riguarda la sede legale!

Piattaforme trading on line: la sede legale

Un criterio che può essere molto utile che un utente e un novello trader deve considerare per capire se la piattaforma di trading on line alla quale vuole iscriversi è affidabile è collegata alla sua sede legale!

Infatti non tutti sanno che una piattaforma di trading on line deve indicare obbligatoriamente qual è la sua sede legale:quei siti che non sono affidabili e che spesso truffano le persone hanno sede legale in uno di quelli che viene chiamato paradiso fiscale.

Questi paesi ogni anno vengono inseriti nella black list, la cui lista viene aggiornata ogni anno nella nazione di residenza. I paradisi fiscali che ogni anno sono protagonisti di queste spiacevoli truffe sono tanti ,ma i principali sono:

1)Mar dei Caraibi;

2)British Virgin Island

3)Isole Marshall che si trovano nell’Oceano Pacifico

4)Grenadine e Saint Vincent, nel Mar dei Caraibi e nelle Piccole Antille.

Quindi in definitiva se un sito di trading on line ha come sede legale uno di questi paesi è saggio stare attenti e verificare, per non rischiare di incappare in imbrogli, inganni e truffe, che sarebbero devastanti dal punto di vista economica.

Per fortuna più passa il tempo e più le truffe stanno diminuendo, proporzionalmente al fatto che le conoscenze, le informazioni sono aumentate per merito del web.

Evitare le truffe del trading on line: l’impegno della Polizia Postale

Per fortuna nella lotta contro le truffe del trading on line c è un alleato che si impegna molto da questo punto di vista e cioè la Polizia Postale. Infatti ogni giorno le persone che lavorano all’interno della polizia postale ricevono tante segnalazioni di persone che sono incappate in determinati siti che si sono rivelati falsi e poco affidabili.

Un dato da questo punto di vista fa molto riflettere:l’anno scorso nella regione Piemonte almeno 50 persone hanno subito truffe, per una cifra complessiva che supera i 3 milioni di euro. Quindi le conseguenze per una persona o una famiglia che subisce una truffa per il trading on line può risultare assolutamente devastante.

Purtroppo tante persone, avendo poche conoscenze e competenze, si affidano a siti che apparentemente hanno costi iniziali irrisori e che promettono grandi guadagni, che poi si riveleranno assolutamente utopici.

Commenta