Roma, 18 apr – Fondato nel 2006 a Tel Aviv dai due fratelli Ronen e Yoni Assia, Etoro ha rivoluzionato negli ultimi anni il mondo del trading online. Nei suoi numeri, la dimostrazione di un successo: 5 milioni di utenti in 170 paesi. Un successo crescente che vede ogni giorno migliaia di nuovi account per la sua piattaforma di investimento social.

E’ nel 2010 però che avviene la rivoluzione, ovvero quando Etoro lancia la sua piattaforma OpenBook con l’innovativa funzione di “CopyTrading”. Come funziona questo innovativo sistema di trading social? In sintesi, l’utente ha la possibilità di accedere alle statistiche di una serie di trader di successo, e decidere di copiare le sue posizioni. In altre parole, anche l’utente inesperto può beneficiare delle conoscenze dei trader migliori, e approfittarne limitandosi a copiare automaticamente le sue scelte di trading.

Fin qui, sembrerebbe tutto semplice, ma è tutto oro ciò che luccica? In questo senso, il portale dedicato al trading edilbroker.it ha inteso condurre una ricerca indipendente cercando anche di carpire i feedback degli utenti, ovvero di chi già sta utilizzando il sistema Etoro. Etoro opinioni, la sezione del portale dedicata a Etoro e al suo Openbook, ovvero la parte della piattaforma dove l’utente può accedere ai dati dei trader di maggior successo e copiarli, ha raccolto le testimonianze degli utenti proprio per verificare quanto il sistema funzioni.

Il risultato è sicuramente positivo, gli utilizzatori di Etoro infatti raccontano come la loro esperienza sia stata diversa e più soddisfacente rispetto alle normali piattaforme di trading: la chiave del successo è proprio nella possibilità, anche per chi si avvicina a questa forma di investimento senza esperienze pregresse, di utilizzare e beneficiare del know how di chi è invece un trader di successo. Insomma, un meccanismo che sembra funzionare e che – come dicevamo – ha rivoluzionato il modo di fare trading online.

Naturalmente, come in qualsiasi operazione di trading, anche in questo caso è importante tener conto che il proprio capitale è a rischio, e che dunque è necessario investire solo la somma che si sa di poter perdere senza mettere a rischio le somme necessarie per la propria vita quotidiana. Anche i più bravi, ai quali in questo caso ci affidiamo, del resto posso sbagliare.

 

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