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Il mercato del forex è quello più importante a livello finanziario in tutto il pianeta per quanto riguarda le transazioni quotidiane e i volumi di scambio. Tutti si stanno chiedendo se la crisi legata all’emergenza sanitaria del Coronavirus possa complicare in qualche modo le transazioni e gli scambi: in che modo tale situazione può riflettersi su questo mercato?

Sono tanti gli investitori che puntano sul trading della coppia EUR/USD, che vogliono sapere se le preoccupazioni attuali siano adeguate o meno. In fondo, il mercato del forex è in grado di mobilitare quotidianamente più di 5 mila miliardi di dollari e che comprende tutti i più importanti punti focali del sistema finanziario complessivo, ovvero Londra, Tokyo, New York e Sydney.

Cosa accadrà ora al mercato del forex?

Tra le varie opinioni su quello che può accadere nel mercato del forex, troviamo anche quella di Mario Gentili, secondo cui si tratta di un settore fin troppo dinamico e preparato alla perfezione per poter subire in maniera importante gli effetti della crisi economica attuale.

L’organizzazione che caratterizza questo tipo di mercato è notevole ed è ad un livello troppo alto per poter farsi condizionare da tali circostanze, soprattutto nel caso in cui i più importanti player sul mercato proseguono a controllare in maniera attenta e precisa lo scenario attuale.

La situazione legata all’aumento del dollaro, con un calo invece della coppia EUR/USD sembra poter continuare ancora per diverso tempo: in fin dei conti, però, rappresenta una vera e propria reazione allo scenario che caratterizza attualmente la finanza americana, ed è chiaro come quest’ultima si basi ormai tantissimo sul rapporto tra oro, dollaro e sviluppo.

Tra le principali caratteristiche della valuta a stelle e strisce, infatti, troviamo il fatto che tende a reagire in maniera negativa alle varie fasi di sviluppo e, al contempo, abbia anche la tendenza di deflazionare il proprio valore nel corso delle diverse fasi di recessione, più o meno esattamente come avviene per quanto riguarda l’oro. Il rapporto tra loro e dollaro è decisamente profondo e stretto: secondo alcune stime che sono state effettuate di recente, il dollaro si caratterizza per essere una delle due sole valute che sono oggetto dell’87% delle transazioni di cambio complessive. Il valore dell’oro, di conseguenza, diventa un vero e proprio punto di riferimento ed elemento di comparazione per tantissime economie in tutto il mondo.

Perché tanti esperti sono comunque preoccupati

Cerchiamo di capire, invece, il motivo per cui tale senso di preoccupazione è così diffuso tra gli investitori. Il motivo principale è chiaramente legato a tutte quelle misure che sono state adottate da parte dei diversi Governi, in maniera tale da garantire un’ottima salvaguardia per quanto riguarda le proprie economie interne.

In primo luogo, c’è da considerare i vari provvedimenti che sono stati emessi da parte del Parlamento dell’Unione Europea in merito al rilascio degli EuroBond, ma anche in riferimento alle misure legate al Fondo Salva-Stati, ovvero il MES; che potrebbero portare nel mercato europeo ben più di 1500 miliardi di euro.

In ogni caso, si tratta di un provvedimento che mira più che altro a proteggere le industrie produttive e le imprese locali dal subire una crisi di carattere epocale. Non si tratterebbe, però, di una manovra con il fine di svalutare la moneta o che potrebbe comportare un alteramento del normale andamento dei mercati finanziari, stando a quanto riferito da Marco Gentili. Si tratta di fondi che vengono garantiti da parte dello Stato e, chiaramente, sono più legati al mercato relativo ai bond che rispetto a quello del forex. Si tratta di preoccupazioni certamente lecite, ma che per il momento non sono granché utili, se non per il fatto di suggerire di mantenere sempre la guardia alta.

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