In un compro oro vengono portati quei gioielli che riponiamo nei cassetti per poi non indossarli mai più. Forse perché ce li hanno regalati quando eravamo piccoli e ora andrebbero aggiustati o forse perché il regalo non è stato fatto da una persona al momento gradita (come un ex fidanzato).

Piuttosto che tenerli chiusi nel cassetto, con il malaugurato rischio che vengano rubati, sarebbe appropriato portarli da Marangi Compro Oro un negozio specializzato in compro oro che da anni si occupa di ricambiare preziosi non indossabili con un certo valore in contanti.

In questo modo daremo nuova vita ai nostri gioielli trasformandoli in un altro gioiello oppure utilizzando i soldi guadagnati dalla vendita per acquistare qualcosa di gradito o per fare un regalo. Si possono portare al compro oro tutti i gioielli? In linea di massima sì, ma vediamo quali sono gli articoli più richiesti.

Cosa portare al compro oro

Probabilmente non siamo avvezzi a entrare in un ufficio compro oro e per questo ci assalgono mille dubbi. Abbiamo paura di essere truffati o di ottenere in cambio un valore non corrispondente a quello reale.

Gli aspetti da valutare in una transazione di vendita di oggetti preziosi la vedremo nel capitolo successivo, intanto soffermiamoci a capire quali articoli sono ricercati dai rivenditori.

I negozi compra oro accettano, di norma, i seguenti prodotti:

  • collane, orecchini, spille, anelli e bracciali;
  • medaglie;
  • orologi in oro;
  • gettoni e monete d’oro;
  • lingotti e oggettistica in oro;
  • pepite d’oro.

I lingotti e le pepite sono degli articoli un po’ particolari ed è difficile che una persona ne entri in possesso. Ma se per qualche strano motivo tu avessi un lingotto o una pepita di oro, hai la certezza di poterla rivendere in negozio.

Nella rivendita dell’oro non ha importanza lo stato di conservazione ma il metallo in sé. Quindi se abbiamo un orologio in oro con un cinturino rovinato non dobbiamo preoccuparci di presentarlo in negozio perché tanto ciò che interessa al negoziante è la cassa in oro. Il cinturino, pertanto, ci verrà restituito.

Lo stesso discorso vale per le collane, gli orecchini, le medaglie, le spille, gli anelli e i bracciali. Una valutazione a parte verrà fatta qualora assieme a questi monili dovessero esserci delle pietre preziose. In questo contesto sarà fatta una valutazione completa dell’articolo, rispettando il valore delle pietre preziose nel momento della vendita.

Scovare un compro oro affidabile

Quando portiamo il nostro oro al negozio dobbiamo fare attenzione ad alcuni atteggiamenti. I comportamenti tenuti dal responsabile del negozio o dal personale ci faranno capire la professionalità del gruppo.

Innanzitutto il compratore dovrà valutare la caratura dell’oro e lo farà in un modo molto semplice. Tramite l’uso di una lente professionale andrà alla ricerca del timbro che attesta la caratura di quel particolare gioiello. Se abbiamo più gioielli li suddividerà in base alla caratura prima di procedere alla pesatura.

L’oro va pesato davanti al cliente così che lo stesso possa controllare se il peso risulti corrispondente a quello ipotizzato oppure no. Se il compratore possiede una bilancia meccanica, come quelle presenti da Marangi compro oro, allora si avrà una definizione del prezzo più precisa rispetto alla bilancia digitale. Nella bilancia dovrebbe altresì esserci il sigillo della Camera di Commercio. Perché è importante? La presenza attesta che la bilancia viene revisionata ogni anno e non è manomessa.

Appurata la caratura e il peso si procederà a fare una stima dei beni. Il valore deve corrispondere alla quotazione aggiornata in tempo reale alla Borsa di Londra. Potrai dare una rapida occhiata anche tu direttamente da internet.

Al prezzo dichiarato il compratore scalerà la sua personale provvigione. La quota di provvigione varia in base al negozio per cui puoi valutare alcuni locali prima di decidere a quale affidarti. L’importante è essere seguiti in modo professionale e scrupoloso.

Gli ultimi dettagli per concludere la vendita

Prima di firmare il contratto di vendita ci sarà un ultimo controllo che andrà a saggiare la qualità dell’oro. Il compratore userà un prodotto, chiamato pietra di paragone, e degli acidi reagenti. Grazie a questi due rapidi passaggi si assicurerà che la caratura sia originale e non contraffatta.

Infine, si farà la vendita vera e propria e il venditore verrà iscritto con tutti i suoi dati all’interno del Registro dei preziosi. Questa pratica è obbligatoria onde evitare che vengano venduti monili di indubbia provenienza.

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3 Commenti

  1. Parliamo in Italia dei “vendo oro” così da poter riflettere anche un po’… Una altra vergogna nazionale (in questo caso la nazione cretinamente funziona), che porta la gente a comprare all’ estero una fetta di propria sicurezza…

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