Il credito al consumo è un tipo di finanziamento offerto ai privati per acquistare beni o servizi. È tra le forme di prestito più popolare e spesso la pratica è gestita dallo stesso rivenditore. Ecco come funziona e come chiederlo

Il credito a consumo è uno strumento importantissimo per le famiglie e per i privati in generale. In poco tempo, infatti, possono ottenere un finanziamento per acquistare beni di consumo di qualsiasi tipo: dall’auto fino alla televisione nuova. Essendo curato direttamente dai venditori (che fungono da intermediari) il prestito si può ottenere in pochissimo tempo. Molto spesso bastano poche ore per finalizzare il contratto senza bisogno di recarsi presso la sede della finanziaria o dall’istituto di credito.

Questo tipo di prestito, infatti, può essere concesso per legge solo da istituti di credito o finanziari autorizzati, i quali si impegnano a rispettare alcune normative importantissime per il consumatore, fra cui spicca la necessità di trasparenza. Molto spesso, essendo realizzato in collaborazione con il rivenditore del bene, il tasso di interesse è molto basso, se non addirittura nullo.

È possibile godere di questi benefici per diverse ragioni: trattandosi di prestiti per cifre molto basse che si estinguono in periodi di tempo limitati il rischio per il creditore è molto basso. C’è poi da dire che rimane fondamentale presentare informazioni sulla propria situazione reddituale: una garanzia in più per tutti.

Quali documenti servono per il credito al consumo

Ci sono due strade per ottenere questo tipo di prestito, che può declinarsi anche come cessione del quinto, consolidamento debiti o prestito personale. La prima è quella mediata dal rivenditore. Grazie a convenzioni speciali sarà possibile fare tutto nel punto vendita prescelto. Bisognerà portare con sé le ultime due buste paga (in caso di lavoratore dipendente), la dichiarazione dei redditi (in caso di autonomi), la dichiarazione unica (in caso di pensionati).

La seconda strada, che si rende necessaria quando non esiste una convenzione, è quella di richiedere il prestito in prima persona, impegnandosi a presentare i giustificativi di spesa (scontrino, fiscale, fattura o altri documenti che attestino la somma spesa e la destinazione d’uso). Alcuni istituti di credito potrebbero poi chiedere ulteriori documenti e/o garanzie in caso di situazione poco chiara.

Come stabilire se il credito al consumo è conveniente?

Bisogna ricordare che il credito al consumo è pur sempre un tipo di prestito. Quindi – per legge – vanno indicati parametri come TAN, TAEG e spese accessorie. Quando il prestito è a “tasso zero” significherà che il TAN ammonta a 0, ovvero la somma degli interessi netti, ma il TAEG potrebbe essere poco più superiore. Ciò significa che sono state aggiunte alla rata alcune spese accessorie (di notifica, di bollo ecc).

È importante ricordare che un ottimo prestito si definisce tale quando il TAN e TAEG tengono a coincidere: ciò significa che si pagherà unicamente l’interesse puro e non si aderirà a servizi di cui non si ha necessità. Il credito al consumo, ad ogni modo, è la modalità migliore per acquistare beni materiali senza privarsi di liquidità.

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