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Per molti viaggiatori incalliti, visitare l’Andalusia è un sogno nel cassetto: per certi versi, è un sogno da Mille e una Notte, vista la massiccia presenza di lasciti dell’eredità araba nella cultura e nell’architettura in ogni angolo della regione, dalle città principali a quelle più piccole e nascoste.



Visitare l’Andalusia significa fare un’esperienza autentica dello spirito iberico più passionale e sanguigno da ogni punto di vista: artistico, culturale, culinario, sociale, sportivo…

Ma da dove partire per fare quest’esperienza? È presto detto: senza ombra di dubbio Siviglia è la città più famosa e importante, quella da cui cominciare l’esplorazione della regione. I motivi sono tanti: è la più grande e ricca di monumenti di ogni epoca, i suoi quartieri storici permettono di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, le sue tradizioni emanano un fascino ineguagliabile.

Come potete leggere sulle numerose pagine dedicate alla città di Siviglia dal sito specializzato viaggioinandalusia.it, le cose da vedere e i luoghi da visitare sono davvero tantissimi, e un weekend toccata e fuga potrebbe davvero non bastare.

Consigli per organizzare un viaggio a Siviglia

In altre parole, 3 o 4 giorni sono il minimo indispensabile per entrare nell’atmosfera di questa città indimenticabile. Essendo una meta a breve-medio raggio e tendenzialmente abbastanza low cost (come un po’ tutta l’Andalusia!) Siviglia (coi suoi dintorni) si presenta come un’ottima opzione per viaggi dall’Italia di breve o lunga durata, che siano itineranti o focalizzati su una sola città. Inoltre quello di Siviglia è l’aeroporto principale della regione: ci sono voli diretti economici della durata di poco meno di 3 ore da varie città d’Italia.

Il clima mediterraneo favorisce anche viaggi in bassa stagione: a dire il vero, l’autunno e la primavera sono proprio le stagioni ideali per visitare la città e la regione, perché le temperature sono decisamente più miti rispetto a quelle canicolari dell’estate, e permettono di godere al massimo delle bellezze cittadine con lunghe passeggiate.

Cosa vedere a Siviglia assolutamente

Quali sono le attrazioni di Sivigilia che non bisogna perdersi per nulla al mondo? Per vederle basta raggiungere le due piazze attigue Plaza del Triunfo e Plaza Virgen de los Reyes, cuore pulsante centro storico di Siviglia.

In questo grande spazio urbano molto frequentato si trovano i tre principali motivi di interesse della città: la Cattedrale, l’Alcazar e la via d’ingresso al Barrio Santa Cruz, tre perle che testimoniano l’enorme importanza dell’eredità moresca per Siviglia. Tenete conto che, tra code e tempi di visita, queste tre attrazioni vi prenderanno quasi l’intera giornata, quindi immaginatevi quanto tempo occorrerebbe per approfondire il resto della città!

La Cattedrale di Siviglia

Cominciamo dalla Cattedrale (Catedral de Santa Maria de la Sede de Sevilla), che detiene numerosi record: è la chiesa più grande di Spagna e la terza più grande al mondo. L’imponenza dell’edificio in stile architettonico gotico-rinascimentale lascia facilmente senza fiato, sia per la bellezza che per la fatica di visitarla tutta: il tour richiede un certo impegno, anche solo per cercare nella mappa della cattedrale la tomba di Cristoforo Colombo.

Da non perdere l’armonia geometrica degli aranceti dell’attiguo chiostro, il Patio de los Naranjos, costruito sulla base dell’antico giardino della moschea che qui fu eretta nel XII secolo. Infine, è assolutamente consigliato salire in cima al campanile della Cattedrale, la Giralda, che un tempo era il minareto della moschea. Per godere del panorama sulla cima, dovrete salire 34 rampe circolari senza gradini, un po’ come i cavalieri del tempo.

L’Alcazar di Siviglia

Il secondo monumento di Plaza del Triunfo, ma non per importanza, sono i Reales Alcazares di Siviglia, conosciuti come Alcazar di Siviglia. Se la Cattedrale mostra come i Re cristiani, dopo la Reconquista, abbiano deciso di costruire i loro monumenti sulle rovine di quelli moreschi mantenendone in gran parte gli elementi principali, l’Alcazar ha invece il pregio di mostrarci in modo più evidente in quali contesti fiabeschi si svolgesse la vita dei sultani a Siviglia durante la dominazione araba.

Lo sfarzo e la ricchezza delle decorazioni del palazzo non ha eguali: forse solo le stanze dei Palacios Nazaries dell’Alhambra di Granada possono competere con il fascino delle architetture mudéjar del palazzo di Siviglia. La visita dell’Alcazar non può dirsi completa se non si fa l’esperienza di perdersi in mezzo ai vialetti labirintici degli eleganti giardini del palazzo, tra graziose e rinfrescanti fontane e giochi d’acqua, all’ombra della ricca e varia vegetazione.

Il Barrio de Santa Cruz

L’ultimo motivo d’interesse della zona è il Barrio de Santa Cruz. Proprio davanti alla Giralda, si trova l’imbocco di Calle Mateo Gago, che è una delle direttrici principali del Barrio de Santa Cruz, il quartiere più famoso e pittoresco di Siviglia.

Se credete di avere un buon senso dell’orientamento, è questo il posto migliore per metterlo alla prova! La caratteristica principale del quartiere arabo di Siviglia è infatti l’inimitabile atmosfera andalusa che si respira nell’inestricabile labirinto di viuzze strette e misteriose: in questo caso la visita diventa una vera e propria avventura!

La difficoltà ad orientarsi sarà tuttavia premiata da una serie infinita di sorprese: girovagando per il quartiere troverete scorci inaspettati, ristoranti e botteghe tradizionali, graziose piazzette abbellite da fiori e giardini, potrete spiare dai cancelli aperti a mezzo battente i cortili delle case private sempre pieni di fiori e decorazioni.

Inoltre, mappa alla mano, avrete la possibilità di raggiungere e visitare un gran numero di attrazioni turistiche da non perdere: tra le altre, la ricca Casa de Salinas, la chiesa e il chiostro dell’Hospital de los Venerables e, appena fuori dai confini del quartiere (nel Barrio San Bartolomé) la Casa de Pilatos, ovvero il palazzo nobiliare più bello della città dopo l’Alcazar.

Altre attrazioni di Siviglia

Come anticipato, a questi tre luoghi di interesse se ne dovrebbero aggiungere tantissimi altri: la grandiosa Plaza de España con il vicino Parco di Maria Luisa, il maestoso Ayuntamiento, la segretissima Plaza del Cabildo, per non parlare di tutti i monumenti che si trovano lungo il fiume Guadalquivir (Plaza de Toros de la Maestranza, la Torre del Oro e il Puente de Triana).

Merita assolutamente una visita anche l’impressionante Metropol Parasol, capolavoro di architettura contemporanea di Jürgen Mayer che offre una vista eccezionale su tutta la città. Infine non dimentichiamo il quartiere popolare di Macarena e il famoso Triana, quartiere dei gitani dov’è nato il flamenco, vera e propria istituzione sivigliana.

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