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tanko-2Venezia, 2 apr – La crisi economica, l’assenza di uno Stato degno di questo nome, la perdita del più elementare senso della solidarietà nazionale creano fenomeni patologici e per lo più pagliacceschi come i vari secessionismi, revanscismi, campanilismi, indipendentismi, lo abbiamo detto. A questa spinta centrifuga, tuttavia, va data una risposta politica, non certo giudiziaria.

Ma si sa, in Italia il grido “al golpe, al golpe” sostituisce troppo spesso la politica, capita così che sulle prime pagine di tutti i giornali finisca il blitz del Ros di Brescia, che ha eseguito all’alba  24 ordini di custodia cautelare e 33 perquisizioni, a carico di un gruppo di persone accusate di terrorismo ed eversione del sistema democratico, oltre che alla fabbricazione di armi. Le armi della progettata eversione? Un carrarmato artigianale ricavato da un trattore.

Il mezzo è stato sequestrato: pare fosse perfettamente funzionante, tanto che erano state eseguite anche delle prove di fuoco. Il “tanko” era stato costruito trasformando un trattore agricolo in una sorta di mezzo corazzato attrezzato con un cannoncino da 12 millimetri.

Gli arresti, comunque, numerosi cittadini veneti che militano tra le file del movimento indipendentista, tra cui l’ex parlamentare Franco Rocchetta, e tra gli indagati anche un leader dei “Forconi”. Secondo le indagini del Ros, il gruppo “aveva progettato iniziative anche violente finalizzate a sollecitare l’indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale”.

Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti tra le province di Padova, Treviso, Rovigo, Vicenza e Verona (Verona 9 arresti, Treviso 2, Rovigo 3, Padova 3) e hanno visto impegnati i militari dei vari comandi provinciali dell’Arma.

La domanda sorge spontanea: i 24 arrestati rappresentavano davvero un pericolo così temibile? Le azioni che avevano in mente, se poi si trattava di progetti reali, erano birbonate dimostrative o “attacchi al cuore dello Stato”? Sicuro che tutta l’azione eversiva non si potesse risolvere con uno scapaccione ben assestato? Per ora l’unico risultato concreto ottenuto dal blitz in grande stile, con tanto di irruzioni all’alba di guardie armate fino ai denti, è quello di aver fatto di complottisti da osteria dei martiri della rivoluzione, nonché quello di aver puntellato il governo Renzi, che aveva giusto di bisogno di ergersi a baluardo contro qualche deriva eversiva. Ce n’era proprio bisogno…

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