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Roma, 26 mag – Il premier Giuseppe Conte interviene nello scontro nella maggioranza sugli assistenti civici per il rispetto delle norme anti coronavirus, voluti dal ministro per le Politiche regionali Francesco Boccia e dal presidente dell’Anci Antonio Decaro ma osteggiati da molti alleati giallofucsia. Dopo un vertice di urgenza con lo stesso Boccia e le ministre dell’Interno Luciana Lamorgese e  del Lavoro Nunzia Catalfo, il premier conferma che le “guardie civiche” ci saranno ma non avranno alcun potere di polizia. I “ministri direttamente interessati al progetto proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, anche attraverso la rete del Terzo settore”. Il chiarimento arriva dalla presidenza del Consiglio al termine della riunione a Palazzo Chigi. Questa iniziativa, chiariscono le stesse fonti, “si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. Questi soggetti volontari non saranno ‘incaricati di pubblico servizio’ e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia”. Resta da capire quindi se davvero questi volontari potranno fare la spia alle forze dell’ordine in caso di persone intente a sorseggiare un aperitivo troppo vicine tra di loro.

Boccia: “Nessuna ronda, i miei colleghi sapevano”

Il Viminale, che ieri aveva precisato di non essere stato consultato per il progetto di Boccia e che non voleva in alcun modo che le “guardie civiche” gravassero sulle forze di polizia, alla fine parla di “vertice positivo e costruttivo“.  “Ma quali ronde, volevo solo aiutare i sindaci. E i miei colleghi sapevano – dice Boccia intervistato da Repubblica -. La ministra dell’Interno ha visto partire il dibattito sulla pubblica sicurezza, ha pensato a un’implicazione che non c’era e ha fatto bene a chiarirlo”. Ma il ministro dem precisa che “il 29 aprile ho portato un’informativa in conferenza Stato-Regioni per annunciare il progetto. Poi, la scorsa settimana, ne abbiamo parlato in conferenza unificata. Era tutto alla luce del sole. Ho sentito parlare di fughe in avanti. Non ne ho mai fatte in vita mia e non ne farò adesso”, chiarisce.

Decaro: “Volontari non c’entrano niente con la movida né con i controlli”

Gli assistenti civici “per noi sono solo volontari che, in questi giorni, hanno dato una mano alle nostre comunità specie nei mesi dell’emergenza portando la spesa o i medicinali a casa a chi è più in difficoltà, che stanno davanti agli ingressi dei mercati per il contingentamento, per contare le persone che entrano ed escono. Non c’entrano né con la movida, né con le guardie civiche, né con i controlli“, assicura Decaro, intervenuto ad Agorà su Rai3. “I volontari per me devono fare quello che hanno fatto in questi mesi”, prosegue il sindaco di Bari spiegando che ora molti dei volontari che hanno aiutato nell’emergenza i comuni “sono tornati a lavorare e quindi noi abbiamo chiesto aiuto a trovare altri volontari”. Decaro infine precisa che gli assistenti civici non avranno “compiti di ordine pubblico”.

La polemica di ieri

Il bando annunciato da Boccia per reclutare 60mila volontari ieri aveva scatenato gli attacchi sia nella maggioranza che da parte dell’opposizione. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha parlato di “follia”, mentre dal Pd parole analoghe sono arrivate da Matteo Orfini. “Siamo perplessi, ma troveremo una soluzione”, ha detto il capo politico M5S Vito Crimi. Carlo Calenda, leader di Azione, ha fatto presente che “questa cosa della guardia civica non può accadere in questo Paese. Deve accadere invece che finalmente lo Stato con i suoi ministri e i commissari fanno il loro lavoro”. Dall’opposizione, la leader di FdI Giorgia Meloni ha parlato di una “deriva autoritaria” del governo. Da Forza Italia Anna Maria Bernini ha evocato “guardie rosse” come nei Paesi comunisti. Il leader della Lega Matteo Salvini ha ricordato che “gli italiani hanno bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori, droni o ispettori alle calcagna”.

Adolfo Spezzaferro

6 Commenti

  1. Ceffoni calci e sputi. Ovviamente se oseranno disturbare gli immigrati… Mentre gli italiani… Signorsì…

  2. Ma invece di tutte queste cose inutili come gli assistenti civici,perchè il governo non fa una cosa molto utile per la società,e assume personale per le forze dell’ordine!!!Cosi non solo crea lavoro,ma incrementa la sicurezza per i cittadini.

  3. Questo virus normalissimo come ce ne sono stati centinaia e che uccide nel 96% dei casi persone malate con 1 o piu’ patologie ed immunodepressi è servito alle elites per incarcerarci ed indebitarci al fine di dominarci e depredarci totalmente.Sono riusciti ad impaurire enormemente una grande fetta di popolazione ed a generare conflitti tra i dominati con squallidi spioni frustrati ed impauriti.E oggi ci obbligano ad una mascherina inutile che riduce l’ossigeno nel sangue ed al cervello e serve anche a farci pensare meno.E la carenza di ossigeno non fà ragionare e crea panico; lo dice lo stesso opuscolo sugli aerei che suggerisce di respirare profondamente se si ha panico durante il volo!! E’ tutto ben studiato per avere un gregge di pavidi senza volto ed umanità non piu’ in grado di “assembrarsi” contro la dittatura finanziaria che ci opprime e compera con il loro denaro creato a costo zero ed in forma privata

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