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G7 Summit at Elmau CastleRoma, 8 giu – Aveva iniziato proprio lui, benedicendo all’apertura dell’Expo, di fronte a rappresentanti di tutto il mondo, lo stravolgimento dell’inno di Mameli. Il messaggio lanciato al mondo deve essere passato forte e chiaro, dato che al suo arrivo in Baviera per il G7, il premier Matteo Renzi è stato accolto non con l’inno nazionale, ma con Azzurro, la canzone di Paolo Conte, resa nota da Adriano Celentano (vedi, sotto, il video tratto dal sito di Repubblica).

Un bellissimo brano, non c’è che dire, ma che non ha nulla a che fare con l’ufficialità e il protocollo, rimandando piuttosto a quell’italianità stereotipata, simpatica e indolente che tanto piace all’estero.

E che evidentemente anche il capo del governo italiano preferisce a quell’inno così carico di storia, con i suoi “lugubri” richiami al fatto che alcuni italiani sono stati persino “pronti alla morte” per la patria.

Ad aspettare il premier alla scaletta dell’aereo oltre al presidente della Baviera Horst Seehofer ed un gruppo di ragazzi nel tradizionale costume bavarese. E mentre si avviava sul tappeto rosso al tavolo delle firme di benvenuto, nell’area si levavano dagli strumenti della banda le note di Azzurro.

Chissà cosa accadrebbe se Hollande venisse accolto a un appuntamento ufficiale da una banda che suona La vie en rose anziché la Marsigliese. Ma non lo sapremo mai, perché non accadrà. Accade solo con noi, forse perché Hollande, che pure non è certo De Gaulle, non avalla cambiamenti all’inno nazionale francese in occasione di eventi internazionali organizzati in Francia.

Per il prossimo meeting internazionale suggeriamo di passare direttamente a L’Italiano di Toto Cutugno. E magari a Renzi di presentarsi “con l’autoradio nella mano destra e un canarino sopra la finestra”.

Giuliano Lebelli

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16 Commenti

  1. La prossima volta lo accoglieranno con motivo: ” Tutti ritti contro il muro, noi farem a che la più duro, non ci saran più culi…”E’ il contributo dovuto a un essere che ha l’arroganza di chiamare “buona scuola” quella disposta dal Bilderberg con un gerarca a direttore, chiama “a tempo indeterminato” un contratto di lavoro, dove puoi essere preso a calci in culo, ancora una volta vede la luce in fondo al tunnel quando il compenso al lavoro non basta a chi lavora. RENZI restituisci tutti i quattrini che mancano da quando eri alla Provincia giannettosto

  2. Siamo la barzelletta mondiale. E tutto grazie a un inetto mascherato da premier. Vergognatevi tutti, dal primo all’ ultimo

  3. In un Paese “normale” il primo ministro che rappresenta la Nazione,si gira sui talloni e rientra in aereo,dopodichè,chiarita la gaffe degli organizzatori,al suono dell’inno della Nazione che si sta ricevendo scende nuovamente e chiarisce che c’è solo un inno che rappresenta l’unità nazionale.In un “Paese” da operetta .come purtroppo appariamo all’estero oggi,il primo ministro fa esattamente quello .che ha fatto il nostro

  4. A questo punto andrebbero bene anche “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese o “Italiano medio” degli articolo 31, perchè no?
    Tocchiamo il fondo.

  5. Tutti i capi di Stato sono stati accolti con canzoni rappresentative del loro Paese, invece che con gli inni, da Hollande a Renzi a Cameron etc.
    Da barzelletta, per chi vuole essere polemico, è l’iniziativa.
    Non sono un “Renziano”, ma se continuiamo a far politica con le menzogne non ne usciamo più.

  6. Lo Stato? Italiano non ha nulla da spartire con l’antica Roma. Non la religione. Non il libro fondamentale (la Bibbia ha fatto risorgere il popolo ebraico dopo la devastante sconfitta infertagli dal grande imperatore Giulio Claudio Enobarbo detto Nerone) . I libri fondamentali dei Romani erano i libri Sibillini, di essi i seguaci del barbaro Costantino non ne hanno fatto restare copia. I Romani degli invasori avrebbero fatto il deserto. Gli italiani come il sindaco Bianco sono solo capaci di piangere bontà. No! L’inno di macelli non ci rappresenta!

  7. In realtà e per non cadere nell’errore di una critica di parte, per nessun presidente è stato suonato l’inno nazionale ma per ciascuna nazione una canzone/musica ben nota alla nazione stessa, vedi accoglienza di Obama.

  8. Mha che dire, il trattamento da RE e riservato ai RE, il trattamento da principessa è riservato alle PRINCIPESSE, il trattamento DA COGLIONI è riservato AI COGLIONI……..

  9. Piu’di 10 anni fa in Guatemala dove vivo ed ero presidente del Club Italiano ad un atto tra Guatemala e Italia allíniziare hanno suonato línno del Guatemala ma a seguito nessun altro inno. Come di dovere doveva essere suonato l;Inno di Mameli. Io mi alzai assieme a mia moglie e prendemmo la via dell;uscita .Il signor Ambasciatore italiano mi vide e mi chiese perche; me ne andavo via. Gli spiegai che era dovuto al fatto che l ínno di Mameli non era stato suonato. Mi rispose ma non importa restiqui.
    Ecco gia’dieci anni fa in Guatemala un Ambasciatore ha fatto come Renzi. sara’che son tutti stronzi uguali ?

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