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Brambilla-BerlusconiRoma, 23 feb – Premessa: la scelta di uno stile di vita vegetariano è assolutamente rispettabile. Il problema non è il cosa, ma il come e il quando. Silvio Berlusconi avrebbe smesso di mangiare prodotti animali, almeno a sentire ciò che dice Tommaso Labate sul Corriere della Sera. Un cambiamento che arriva a 80 anni, nel pieno del decadimento umano e politico dell’ex premier, quando l’arcinoto debole per le donne di B. si è tramutato in soggezione senile all’influenza dei più improbabili personaggi di sesso femminile.



“Da quando ho letto delle sofferenze degli animali che viaggiano verso il macello – sono le parole attribuite al leader di Forza Italia – m’è passata la voglia di mangiare carne. Posso farne a meno, della carne. E lo farò. Stiamo parlando di creature meravigliose. Come si fa a ucciderle? Come si fa a mangiarle?”. Parole che sorprendono, sulla bocca di un viveur come lui, rappresentazione plastica dell’italiano medio che non si pone problemi di stile di vita e non compie scelte ideologiche. Suona del resto goffa la premessa: “da quando ho letto…”. Perché, fino ad ora come credeva che venissero fatte le bistecche? E poi chi è che glielo ha fatto leggere, oggi, a 80 anni? Facile ipotizzare lo zampino di Michela Vittoria Brambilla, ineffabile esponente forzista distintasi negli anni per le più assurde battaglie pseudo-animaliste. Oppure c’entra qualcosa Francesca Pascale, sotto la cui influenza Berlusconi aveva già “scoperto” i diritti dei gay?

Ed è proprio questo il problema: non i gusti alimentari di Berlusconi o la sua sensibilità etica, ma il suo essere ormai vittima acritica di qualsiasi moda empatica suggerita da chiunque possieda un paio di belle gambe e il suo tramutare questi innamoramenti in posizioni politiche (i diritti degli animali stanno non a caso acquisendo un posto sempre più rilevante nei programmi di Forza Italia). Questo è il personaggio che ancora tira le fila del centrodestra. Questo, è il problema.

Giuliano Lebelli



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19 Commenti

  1. Caro Lebelli, condivido in pieno le parole di B. e basta, da dovunque vengano e chiunque le abbia suggerite, SONO BUONE. Perchè oscurare questo pensiero se è buono ? cordialmente !

  2. Perchè è un pensiero delirante, figlio della decadenza delle società vecchie e malate che rifuggono alla vista del sangue (come se i vegani avessero inventato qualcosa, arrivano solo 2000 anni dopo) in quanto ricorda loro un pericoloso memento mori.
    Guarda caso, é proprio un uomo vecchio e malato, schiavo dei suoi genitali, a “convertirsi”.

  3. Matteo, sei un tipo curioso ! un normale amore per gli animali, rende tutti voi strani, accomunati solo nell’odio per Berlusconi. Siete pieni di giudizi, condanne, niente assoluzioni, comprensioni.

    E quando gli altri giudicheranno noi ?

    sulla decadenza, società vecchie e malate (la malattia non è una colpa) ti sbilanci.

    non è ora ne qui il luogo per dotte disquisizioni che farei volentieri.

    cordialmente !

  4. Quando non si sa cosa dire, di solito si dicono stronzate, e te ne sei la prova empirica.
    Io non nutro nessun odio per Berlusconi (nemmeno nessun amore, sia chiaro), il che non è o0vviamente un dogma di fede, non sono nessuno e quindi nessuno è obbligato a sapere la mia storia.
    Ma la presunzione di sapere tutto e conoscere la vita altrui sulla base di prese di posizione su argomenti specifici è tipicamente bordighista.
    Di quello che gli altri penseranno di me (“noi” è una cosa che non conosco, non facendo parte di nessuna setta, loggia, partito, parrocchia o gang), so di per certo quello che invece penso dei pitagorici fuori tempo massimo, come i vegani, decadenti e pederastici.
    Gentaglia.

  5. Ghandi, ha scritto: la civiltà di un popolo si giudica anche da come tratta i propri animali.
    se non si fosse trattato di Berlusconi, forse sarebbe stato applaudito.
    Io sono uno che vive per gli animali, spero per me, in modo equilibrato.
    bene Matteo, solo l’ultima riga non la condivido, troppo giudizio !

  6. Lo diceva pure Garibaldi e tanti altri grandi della storia…

    Comunque questi articoli ridicoli, che fanno il paio con altra roba evolomane e anti-vegetariana-vegana, dequalificano fortemente questa bella testata.

    Un consiglio agli amici de IPN, sceglietevi meglio i collaboratori. Alcuni scrivono cose ridicole.

    • Anche i lettori lasciano abbastanza a desiderare.
      Stranamente ci sono un sacco di commenti quando si parla di queste minchiate, ma non quando si parla di macroeconomia, geopolitica o filosofia.
      Si vede che interessano di più le fissazioni onanistiche di Peter Singer che le questioni concrete.

      • beh, scusa, quando sottoporrete macroeconomia etc. risponderò , questo è un quesito etico e a quello rispondo

      • Le sottoponiamo, dato che principalmente si scrive di questo.
        Ma un articolo sul funzionamento del sistema finanziario ombra richiede di perdere un quarto d’ora a ragionare.

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