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Roma, 23 ago – “Green pass obbligatorio per docenti e personale scolastico e chi non ce l’ha sarà sospeso“: il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ribadisce la linea dura e va allo scontro con i sindacati. “Il governo è al lavoro per il ritorno a scuola in presenza: tutti gli insegnanti e il personale scolastico dovranno avere il green pass, chi non ce l’ha non entrerà e sarà sospeso”. L’avvertimento del ministro arriva a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. Bianchi sottolinea che “stiamo investendo due miliardi di euro, risorse mai viste, per regole precise su indicazioni del Cts“.



Scuola, Bianchi ribadisce la linea dura sul green pass obbligatorio

Il punto è che se il ministro intende applicare alla lettera le disposizioni sul green pass per costringere i no vax a vaccinarsi, sul fronte del ritorno a scuola è ancora tutto (troppo) in alto mare. Dal canto suo, Bianchi ci tiene a chiarire che “il green pass non è un elemento punitivo, ma una misura di tutela“. Per gli studenti, che non avranno obbligo di green pass, “stiamo lavorando molto sul sistema del trasporto pubblico locale con i Comuni, investendo 800 milioni di euro, per incrementare l’offerta e garantire la massima sicurezza. Quanto al non obbligo di green pass, abbiamo comunque fiducia nei ragazzi e siamo già a buon livello: è una fiducia ben riposta verso gli studenti“. Il problema sono prof e personale Ata ancora non vaccinati.

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“Niente tamponi gratis per i no vax”. Scontro con i sindacati

Per ottenere il green pass senza vaccinarsi si deve fare il tampone. Domani governo e sindacati della scuola faranno il punto sul fondo tamponi messo a disposizione. E in merito Bianchi taglia corto, scatenando le ire dei sindacati: “Non ci saranno tamponi gratis ai no vax, andremo incontro solo a chi non può vaccinarsi per motivi di salute“. Tradotto: il governo vuole che il personale scolastico si vaccini, punto. Il fondo tamponi messo a disposizione dunque non si tocca: non riguarda il rinnovo del green pass. Mossa che non è piaciuta ai sindacati. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, che hanno firmato l’accordo, infatti non condividono questo punto e per questo hanno chiesto un incontro urgente, fissato per domani.

Anief annuncia ricorsi: “Green pass illegittimo”

Dal canto suo, l’Anief, che invece non ha sottoscritto l’accordo, ritiene illegittimo il “green pass obbligatorio” e annuncia che la “prima ondata di ricorsi, che saranno depositati per chiedere un primo provvedimento utile” da parte del giudice “entro il prossimo 31 agosto”. Il sindacato ritiene che il provvedimento dell’obbligo di certificazione verde peraltro è in contrasto con le indicazioni comunitarie. Poi ci sono le raccolte firme dei prof no vax contro l’obbligo del green pass. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli chiede “risposte chiare che impediscano alle scuole e ai loro dirigenti di esporsi a difficoltà che appaiono al momento ingestibili e insuperabili, nonché a contenziosi certi”.

Si riuscirà a scongiurare l’incubo della Dad?

Ma il ritorno a scuola a settembre non è solo una questione di green pass e vaccini. Con il rischio praticamente certo di classi-pollaio, il distanziamento non potrà essere garantito nella maggioranza delle scuole. E non solo. Resta l’annoso problema dei mezzi pubblici, della capienza e del rispetto delle norme di sicurezza. Ma soprattutto – è quello che lamentano i sindacati di settore – mancano posizioni univoche e certe su come sarà il ritorno in classe in presenza. Visto che – a detta di tutti – la didattica a distanza andrà scongiurata ad ogni costo. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. da; meteoweb.eu
    “Il caso Israele in prima pagina sul New York Times: “aumentano i dubbi sull’efficacia dei vaccini”
    I grandi giornali del mondo iniziano a mettere in dubbio l’efficacia dei vaccini dopo le evidenze che arrivano da Israele: l’articolo del New York Times”
    Ovviamente in Italia nemmeno una parola sulla inefficacia di queste terapie geniche sperimentali e nel frattempo gli effetti collaterali mostrano di essere comuni e spesso fatali.
    Bisognerà procedere con la ricerca delle responsabilità ed omissioni di una parte di classe politica e mediatica assolutamente vergognosa che ci dice anche falsamente che l’unica terapia è quella genica !
    Oltre alle terapie precoci note, dal sito totalhealth.co.uk ci dicono che ” Researchers at the University of Maryland School of Medicine (UMSOM) showed taking low-dose aspirin meant a significantly lower risk of complications of COVID-19. Those taking the aspirin were less likely to be placed in the intensive care unit (ICU) or hooked up to a mechanical ventilator. They were 47% less likely to die compared to other patients not taking aspirin. ”
    Insomma l’aspirina stessa, farmaco che andrebbe considerato di elezione nei sintomi influenzali riduce del 47% la mortalità da covid!!!!!!!!!!!!! Ne hanno mai parlato in Italia dove abbiamo speso miliardi di euro per terapie pure pericolose???Questo è un attentato alla salute dei cittadini, alla economia e sicurezza dello stato e si tratta anche di abuso della credulità popolare

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