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“Un governo che governi o si torna al voto”. Centrodestra compatto oggi al Quirinale

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 29 gen – Un governo che governi o si torna al voto: è questa la posizione che oggi il centrodestra esporrà a Mattarella nel terzo e ultimo giorno di questo prim giro di consultazioni. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e centristi oggi saliranno al Colle compatti per dire no al Conte ter e no pure alla “maggioranza Ursula” invocata dalla Bonino. Se non ci saranno i numeri per governare, il capo dello Stato dovrebbe sciogliere le Camere, è la posizione condivisa dal centrodestra.

Salvini: “A Mattarella diremo che abbiamo bisogno di un governo che governi, altrimenti c’è il voto”

“Al presidente della Repubblica diremo che l’Italia ha fretta e fame, fame di lavoro, salute e scuola. Abbiamo bisogno di un governo che governi, a Mattarella diremo che se c’è un governo che governa bene, lo ribadiremo con la massima serenità, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte” sulla vita reale. Così Matteo Salvini, ospite di Agorà su Rai3, in merito alle “proposte di legge per l’azzeramento delle cartelle di Equitalia, per salvare quota cento”. “Altrimenti – avverte il leader della Lega -, c’è il voto“.  Oppure (ipotesi in realtà assolutamente remota) “un governo a guida centrodestra, alternativo a Pd e Cinque Stelle, che mette al centro taglio tasse, salvataggio di quota cento”.

Il leader della Lega: “Potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, PD, M5S e Renzi”

Poi però Salvini ammette che “potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, il Pd, M5S e Renzi. Scommettiamo un caffè alla macchinetta? Magari lo fanno trovando tre ministeri in più o in meno”, fa presente. In ogni caso il leader della Lega smentisce contatti con l’artefice della crisi di governo, il leader di Italia Viva. “Renzi – spiega – ha fatto nascere questo governo, quello che gli italiani stanno subendo, questo teatrino disgustoso, è tutto made in sinistra”. “Renzi – conclude – lo vedo in Senato, come incontro tanti altri colleghi senatori“.

Meloni: “Spero che alla fine Mattarella sciolga le Camere”

Giorgia Meloni dal canto suo esclude che da parte del centrodestra ci sia la possibilità di sostenere un Conte ter. “E’ ragionevole pensare che oggi il presidente Mattarella ponga la questione del Conte ter e valuti se da parte di qualcuno di noi nel centrodestra ci sia la disponibilità a sostenere un altro governo Conte. Ipotesi che a me sembra non sia assolutamente in campo. Vediamo come si conclude oggi ma credo ci saranno altri giri di consultazioni. Io spero che alla fine il presidente della Repubblica decida di sciogliere le Camere“. Lo ha detto la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, ospite a Radio Anch’io su Radio Raiuno.

La leader di FdI: “Escludo che Berlusconi entri in una maggioranza Ursula”

Per quanto riguarda un governo di larghe intese, Meloni parla in vece di Forza Italia: “Ho sentito le parole dette ieri da Berlusconi e mi sembra che abbia escluso categoricamente questa ipotesi. Una maggioranza Ursula mi preoccuperebbe perché penso che l’Italia abbia bisogno di un governo di patrioti, non di sedicenti governi europeisti, che poi fanno gli interessi di Francia e Germania”. “Difficile dire come andrà a finire. Le opzioni in campo sono molte, io non sono d’accordo con chi dice che tutti sanno che non si andrà mai a votare e in due settimane si risolve la crisi. Segnalo che questa crisi è aperta dai primi giorni di dicembre. Sono due mesi che il governo va avanti con questa pantomima. In due mesi si sarebbe già potuto votare. Attenzione a dire che le elezioni sono impraticabili, sia per un fatto di merito, sia per un fatto di metodo. In Portogallo hanno votato la settimana scorsa e tutti abbiamo visto le file composte”.

Tajani (FI): “Noi siamo per dar vita a un governo ampiamente rappresentativo del Paese”

Resta più cauto invece Salvini circa le intenzioni di Berlusconi. Quando gli chiedono che cosa farà Forza Italia, risponde: “Non ho mai vinto alla schedina del Totocalcio. Il centrodestra si è dimostrato serio e compatto, è la coalizione che governa 14 Regioni su 20. Sono contento delle differenze di culture e di identità”, ma anche “della serietà che abbiamo dimostrato”. “Noi siamo per dar vita a un governo ampiamente rappresentativo del Paese. Vedremo se Pd e M5S intendano dar vita a un governo come questo. Se non sono disponibili è inevitabile andare a elezioni”, dice il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Sulla questione comunque, a quanto pare, i leader del centrodestra si riuniranno in un vertice di chiarimento prima di salire al Colle.

Adolfo Spezzaferro

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