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Roma, 5 ott – Il centrosinistra vince il primo turno delle amministrative, conquistando sei comuni, tra capoluoghi di regione e di provincia al voto, contro i tre al centrodestra, altri nove vanno al ballottaggio. Al secondo turno i candidati del centrodestra sono in vantaggio in cinque comuni, mentre quelli del centrosinistra sono avanti in quattro. E’ questo il quadro che emerge all’indomani della tornata elettorale, segnata dall’astensionismo record, da na frenata della Lega, da una crescita di FdI, da una ripresa del Pd e da un ulteriore crollo di consensi per il M5S.



Centrosinistra conquista sei comuni capoluogo contro tre del centrodestra

Confermati tre sindaci uscenti (Milano, Grosseto e Pordenone). Altri cinque si giocano il bis al ballottaggio: a Trieste, Isernia e Benevento sono del centrodestra, a Varese e Caserta sono del centrosinistra. Nessuna delle città che hanno già eletto il sindaco cambia colore politico. Ad eccezione ovviamente di Roma e Torino, negli ultimi cinque anni amministrate (male) dal M5S. Questi i dati più indicativi delle amministrative del 3-4 ottobre. Nell’unica Regione andata alle urne, la Calabria, ha vinto il centrodestra con Mario Occhiuto.

Eletti al primo turno Sala a Milano, Lepore a Bologna, Manfredi a Napoli (tutti di centrosinistra)

Il centrosinistra vince al primo turno a Milano con Beppe Sala, a Bologna con Matteo Lepore in alleanza con M5S, a Napoli con Gaetano Manfredi sempre con i 5 Stelle, a Rimini con Sadegholvaad Jamil, a Ravenna, in alleanza ancora con i grillini, con Michele De Pascale, a Salerno con l’uscente Enzo Napoli. Il centrodestra invece incassa la vittoria al primo turno a Novara con Alessandro Canelli, a Pordenone con l’uscente Alessandro Ciriani Ie a Grosseto con il bis di Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste

Occhi puntati sul ballottaggio a Roma dove il candidato del centrodestra Enrico Michetti parte in vantaggio sull’ex ministro Pd dell’Economia Roberto Gualtieri. Nella Capitale saranno determinanti i (tanti) voti di chi al primo turno ha votato per Carlo Calenda. Ballottaggio anche a Torino, dove il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è davanti allo sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano. Secondo turno anche per Trieste dove l’uscente Roberto Dipiazza (centrodestra) parte in vantaggio rispetto al candidato del centrosinistra Francesco Russo.

Gli altri ballottaggi, da Varese a Caserta

Ballottaggio anche a Varese dove l’uscente Davide Galimberti (Pd-M5S) parte in vantaggio sul leghista Matteo Luigi Bianchi. Secondo turno pure a Savona dove il candidato del centrosinistra Marco Russo è davanti allo sfidante del centrodestra Angelo Schirru. E a Latina dove Vincenzo Zaccheo del centrodestra è davanti al candidato di centrosinistra, il sindaco uscente Damiano Coletta. Ancora, ballottaggio a Isernia dove il candidato di centrodestra (senza FdI) Gabriele Melogli è in lievissimo vantaggio sul candidato Pd-M5S Pietro Castrataro. A Caserta dove l’uscente Carlo Marino (centrosinistra) parte davanti al candidato di centrodestra Gianpiero Zinzi. Si deciderà al secondo turno anche a Benevento dove l’ex Dc Clemente Mastella cerca il bis ed è in vantaggio sul candidato di centrosinistra Luigi Perifano.

Voti di lista, le novità nelle grandi città

Se andiamo a vedere rapidamente i voti di lista nelle principali città, spicca la situazione Roma, dove la lista di Calenda è il primo partito, davanti a FdI e Pd. La Lega invece si ferma a quota 5,93%. Sempre nel centrodestra, Forza Italia insieme all’Udc prende il 3,59, Ma nel 2016 aveva incassato da sola il 4,23%.

A Torino il Pd è primo partito. Sparisce in proporzione il M5S (dal 30% nel 2016 all’8%). Si fermano al 10,47% FdI e al 9,84% la Lega. Forza Italia si deve accontentare di un 5,3%.

A Bologna nel centrodestra la Lega perde terreno rispetto a cinque anni fa. FdI invece cresce dal 2,4% nel 2016 al 12,63%. Nel Pd si afferma il portavoce delle Sardine Mattia Santori. Successo anche per la capolista di Coalizione Civica, Emily Clancy.

A Napoli Pd primo partito, tiene il M5S al terzo posto con il 9,74%. Nel centrodestra è in testa Forza Italia, con il 6,63%. FdI arriva al 4,4%. Assente, perché esclusa a causa di irregolarità documentali, la lista della Lega.

Infine, Trieste, dove nel centrodestra FdI è primo partito con il 15,53%. Soltanto quarta Forza Italia che passa dal 14,47% del 2016 all’8,48%. Tiene invece la Lega, nonostante il sorpasso di FdI, terza dopo il partito della Meloni appunto e la lista Dipiazza.

Adolfo Spezzaferro



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