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Roma, 24 ago – Sono diventate virali e hanno commosso tutti le immagini di Tommaso Claudi, il “console” italiano rimasto a Kabul che col giubbotto antiproiettile soccorre un bimbo afghano. Tuttavia, sebbene lui abbia fatto una figura egregia, altrettanto non si può dire per la diplomazia italiana: Claudi ha tre anni di anzianità e il nostro ambasciatore in Afghanistan, invece, è stato lestissimo a volare via.



Il “console” Claudi

Tommaso Claudi che da subito (e anche da Di Maio) è stato appellato come “console”, tecnicamente è “Secondo Segretario nella Cancelleria Consolare”. E’ arrivato a Kabul nel gennaio del 2019 a Kabul nelle vesti di secondo segretario commerciale e tra pochi giorni compierà 31 anni il prossimo. Da giorni si impegna in prima fila per far sì che i cittadini afghani e gli italiani riescano a sfuggire dalla violenza dei talebani.

La carriera del giovane diplomatico

Claudi il “console” è  originario di Camerino. Si è laureato in Linguistica nel 2014 all’Università di Pavia e alla Cattolica di Milano in Relazioni Internazionali nel 2016. Superate le prove diplomatiche, nel settembre del 2017 Claudi viene nominato Segretario di legazione in prova alla carriera diplomatica, confermato in ruolo dal 5 giugno 2018. Qualche mese dopo, nel gennaio del 2019, arriva come secondo segretario commerciale a Kabul. A onta della sua “scarsa” esperienza in Afghanistan rimane comunque uno dei pochi stranieri rimasti in un Paese travolto dalla violenza e dalla paura.

Di Maio twitta e va al mare

Luigi Di Maio, che come inquilino della Farnesina di certo non brilla per il pugno di ferro e la grande personalità (basti pensare a quello che è successo con l’ambasciatore italiano ucciso in Congo) ha sentitamente ringraziato Claudi il “console” con un tweet strappalacrime. Lui, dal canto suo, ha assicurato al Corriere che avrebbe continuato “a lavorare senza sosta per continuare le operazioni di evacuazione e per assistere i connazionali che lo richiedano“. “Sono un diplomatico che rappresenta l’Italia in un contesto complesso e in costante evoluzione, che opera nel quadro di una missione istituzionale del mio Paese. Rimarrò quindi tutto il tempo necessario, finché ce ne sarà bisogno”.

L’unico a renderci fieri

Insomma, mentre un giovane diplomatico con tre anni di esperienza è ancora a Kabul a salvare bambini, Di Maio era al mare e l’ambasciatore italiano si è dato precipitosamente alla fuga col primo volo da Kabul. Come minimo Claudi merita il titolo di console onorario.

Ilaria Paoletti

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