Roma, 19 set – Incalzato da un reporter de Le iene, l’ex premier Giuseppe Conte ha cantato Bella Ciao in piazza Palermo a Genova e ha definito la canzone: «Un fondamento della reazione alla dittatura fascista».

Conte canta Bella Ciao: « È un fondamento della reazione alla dittatura fascista»

Un Giuseppe Conte in versione pasionario che cerca di rubare spazio e voti al Partito Democratico sul loro terreno preferito, quello dell’antifascismo. A causare il siparietto con Le iene sono state le recenti polemiche intorno al “gran rifiuto” di Laura Pausini, la quale durante un programma televisivo spagnolo aveva preferito non cantare Bella Ciao perché troppo politica.

Al contrario, Conte è stato ben felice di raccogliere l’invito a cantare Bella Ciao, commentando così la scelta della Pausini: «Mi ha sorpreso il rifiuto della Pausini, perché ritenere che Bella Ciao sia una canzone divisiva secondo me è profondamente sbagliato». Il leader dei Cinque Stelle non si è fermato qui, ma ha voluto rimarcare l’importanza che secondo lui questa canzone avrebbe rivestito per il Paese: «È un fondamento della reazione alla dittatura fascista, il fondamento della nostra Costituzione antifascista ed esprime tutti i valori di una comunità che si è voluta liberare con la Resistenza dalla dittatura fascista».

Lo scivolamento a sinistra del Movimento 5 Stelle

La decisione di Conte di cantare un canzone come Bella Ciao, dimostra una volta di più quanto il Movimento 5 Stelle sia scivolato da una supposta posizione post-ideologica ad una sorta di populismo di sinistra, che vorrebbe scavalcare il Partito Democratico proprio sul campo del progressismo e adesso perfino sui cosiddetti valori della Resistenza. Ed è curioso che, proprio chi ha rinchiuso in casa e limitato le libertà degli italiani durante la pandemia, si voglia presentare in qualche modo come un liberatore.

Ma in fondo quella sorta di invenzione della tradizione che è Bella Ciao che si è imposta come canzone della Resistenza solo anni dopo la fine della guerra, si addice bene a un personaggio come Conte. La fortuna di Bella Ciao, infatti, è stata quella di rappresentare il grado zero di un messaggio politico, rispetto a canti più “impegnativi” come Fischia il vento. Bene ha fatto Matteo Salvini, che alla stessa richiesta de Le iene, ha preferito La Canzone del Piave, che almeno ci ricorda di un’Italia ancora eroica.

Michele Iozzino

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Gli unici voti che il movimento abbia preso.. e quando era arrivato a grandi cifre.. li ha presi perchè si era distaccato dal solito scontro tra tifosi destra e sinistra. Aveva sottratto voti soprattutto alla destra. Se Conte fa una cosa del genere.. conoscendo l’elettrorato di sinistra.. non cambia idea e vota PD.. in compenso perde gran parte dei voti del movimento.. che vedendo a quel punto il movimento come una brutta copia del Pd non lo vota..
    Ora.. per quanto si possano criticare le sue idee.. conosco bene la sua preparazione e non è una persona stupida, mi chiedo: Si sono messi tutti d’accordo per far affossare i loro partiti e far governare la Meloni(che poi seguirà pari pari l’atlantismo e l’americanismo di Draghi), quidni come vuole il mainstream nazionale..oppure hanno dei cattivi consiglieri? Ovviamente la mia è una battuta ironica. Ma se dovessi scommettere sulla prima o la seconda.. vedendo alcuni errori che nemmeno un bambino alle elementari farebbe.. mi verrebbe quasi quasi da puntare sulla prima. è il mio parere.

Commenta