Roma, 29 mar – Giuseppe Conte confermato leader del M5S con ancora meno voti rispetto ad agosto: più della metà del Movimento non sta con lui. Al di là dei proclami e dei (ridicoli) toni trionfali, non c’è stato alcun plebiscito, nessun “bagno di democrazia”, come tronfiamente annunciato nei giorni scorsi dall’ex premier. Anzi, il voto online conclama che il M5S è spaccato in due. E messo così non va da nessuna parte.

Giuseppe Conte confermato presidente M5S ma con ancora meno voti di agosto

Conte è stato confermato leader del M5S dal voto online con il 94% delle preferenze. Ma sui 130.570 iscritti aventi diritto di voto, hanno votato soltanto in 59.047: meno della metà. Nel dettaglio, in 55.618 si sono espressi per la conferma dell’ex premier alla presidenza del movimento, mentre in 3.429 (5,81%) hanno votato contro. Più di un iscritto su due invece non si è proprio degnato di votare (magari perché schierato con l’altro leader, Luigi Di Maio).

L’ex premier esulta ma il Movimento è spaccato in due

“Gli iscritti del Movimento 5 Stelle mi hanno riconfermato con un’indicazione forte e chiara. Un sostegno così importante è anche una grande responsabilità. Ora testa alta, ancor più coraggio e determinazione nelle nostre battaglie. Abbiamo un Paese da cambiare”, ha scritto sui social l’ex premier. In verità ad agosto, quando è stato eletto presidente la prima volta, Conte è stato votato da 67.064 iscritti (92,8% dei votanti). Un po’ di più di questa volta, dunque. A maggior ragione se si tiene conto del fatto che nonostante il divieto a partecipare degli iscritti da meno di sei mesi, è comunque aumentato il numero dei 5 Stelle ammessi al voto (circa 5mila in più).

Borrè: “Impugneremo anche questo voto”

Una vittoria a metà, è il caso di dirlo (e che aria tirasse per Conte si era già visto con il voto sul nuovo statuto). Anche perché l’ex premier, unico candidato presidente del M5S – alla faccia del “bagno di democrazia” -, rischia ancora una volta di vedersi invalidare l’elezione. “Ci sono diversi motivi e profili che stiamo valutando“, annuncia l’avvocato Lorenzo Borrè, protagonista delle battaglie legali contro Conte presidente M5S. Ciò significa che ci sono possibilità di un nuovo stop da parte dei giudici. Intanto Borrè, interpellato da Adnkronos, si dice sicuro che potrà impugnare l’esito del voto.

Tornando alla votazione di ieri, Laura Bottici, con 40.060 preferenze pari al 67,84% dei voti validi, è stata eletta nel Comitato di garanzia, attualmente composto da Roberto Fico e Virginia Raggi. Per Jacopo Berti 18.987 preferenze, pari al 32,16% dei voti validi. Sono invece Danilo Toninelli, Fabiana Dadone e Barbara Floridia i nuovi probiviri.

Adolfo Spezzaferro

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