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Roma, 17 mar – E’ mistero sull’approvazione del decreto Cura Italia da parte del governo giallofucsia. Il pacchetto di misure economiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus ieri sera è stato approvato dal Consiglio dei ministri, come dichiarato dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine della seduta. Tuttavia, secondo alcune fonti vicine al governo, il decreto non è stato subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, a riprova dell’approvazione da parte del governo, perché non sarebbe stato sottoscritto dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Da nostre approfondite verifiche il testo non è stato pubblicato in Gazzetta (ormai si fa online il giorno stesso) come per esempio fatto con quello dell’8 marzo”, rivelano sempre fonti vicine a palazzo Chigi. “E da indiscrezioni parrebbe che il ministro Bonafede abbia creato una impasse sulla firma del decreto stesso. Speriamo di sbagliarci, ma al momento i fatti sono questi”. In ogni caso, da regolamento, fintanto che il decreto non verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale non sarà in vigore.

Le misure del decreto

In effetti, sulla Gazzetta Ufficiale online il decreto ancora non è stato pubblicato. Fatto che sembrerebbe avvalorare la tesi della nostra fonte. Oppure si tratta di un semplice ritardo, non lo possiamo escludere. Come è noto, il Cura Italia prevede interventi di sostegno per per famiglie e imprese, ma anche medici e lavoratori e stanzia circa 25 miliardi per affrontare la crisi causata dall’epidemia da coronavirus e dalle stringenti misure per contenere i contagi. In sostanza, il decreto interviene su quattro fronti: finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza; sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito; supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

A questo punto non resta che attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, segno che l’impasse di cui si vocifera sia stata superata. Per il bene dei cittadini.

Ludovica Colli

5 Commenti

  1. …l articolo dovrebbe dire…. Speriamo che bonafede non firmi così il governo va a gambe all’aria… Ma dimentico che pure voi come tutti sono a sfavore di tali avvenimenti.

  2. Queste sono le conseguenze negative della globalizzazione e in tutto questo nessuno parla più dei numerosi sbarchi di clandestini che stanno avvenendo in sicilia in questo giorni.

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