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Roma, 22 nov – “Per evitare l’assembramento da shopping ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto (leggasi: richiudiamo tutto, ndr) e a gennaio siamo con la terza ondata”. E’ quanto dichiarato oggi all’Ansa da Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, in vista della probabile riapertura dei negozi nel periodo natalizio. Gli ormai celebri “esperti” scelti dal governo per “esprimere pareri” sui programmi dello stesso governo, in piena crisi economica che attaglia le famiglie italiane invocano addirittura più multe. Durante questa sorta di aria d’aria che potrebbe essere concessa ai cittadini il prossimo mese, riescono ad evocare punizioni scoraggianti. Un gran bel toccasana anche per il commercio, soprattutto per quelle attività che hanno bisogno come il pane di fatturare proprio durante le festività natalizie.

Multe e bacchettate

Certo, alle sparate del coordinatore del Cts siamo abituati, d’altronde sempre lui a inizio novembre se ne uscì con una bacchettata surreale ai giovani: “Se un ragazzo non va a scuola, poi non dovrebbe nemmeno essere libero di andare al centro commerciale o di incontrarsi al bar con gli amici”, disse Miozzo. Il problema è che il governo sembra seguire alla lettera quelli che dovrebbero essere semplicemente “pareri”, non paradigmi. Anche  sugli spostamenti da una regione all’altra Miozzo ha frenato i facili entusiasmi: “Sappiamo che lo spostamento interregionale è stato una causa di importante diffusione del virus – ha detto il coordinatore del Cts – però è anche vero che in questa situazione ci sono esigenze di carattere sociale importanti. Saranno dunque fondamentali i dati ma, anche, i controlli e la possibilità di fare autonomamente dei tamponi rapidi”. In ogni caso “se si potranno autorizzare gli spostamenti, ovviamente non potrà mancare il rispetto rigoroso delle regole”, conclude Miozzo. E dunque di altre multe, tanto per scoraggiare ulteriormente i cittadini.

Il rimborsino elettronico

In attesa di capire come si muoverà il governo, se cioè anche stavolta seguirà più o meno pedissequamente i pareri del Cts, ecco l’ultima mancetta pensata ad hoc. Un insulso regalino che l’esecutivo giallofucsia ci sta confezionando per Natale: un extra cashback. Di che si tratta? Si tratta di un mini-rimborso, pari a circa il 10% fino a 150 euro, per le spese effettuate dai cittadini con carte e app durante il mese di dicembre. Ennesima trovata per proseguire la guerra al contante. Giusto un piccolo rimborso che oltretutto, stando a quanto si apprende dalle agenzie stampa, potrà essere ottenuto subito (così si suol dire, da vedere poi quando effettivamente arriverebbe sul conto corrente) da chi a dicembre farà 10 acquisti.

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. […] Roma, 23 nov – La parola d’ordine è sobrietà. Il governo giallofucsia non fa che ripetere che questo sarà un Natale “sobrio”. Un modo per indorare la pillola delle nuove restrizioni che scatteranno con il Dpcm del 4 dicembre e che molto probabilmente resteranno in vigore fino all’Epifania compresa. Secondo le prime anticipazioni ci sarà ben poco da festeggiare: resterà il coprifuoco, che forse la sera della vigilia il 24 dicembre potrebbe essere posticipato a dopo la mezzanotte (per permettere di festeggiare in famiglia con pochi familiari e di andare in chiesa per la messa di Natale), saranno vietate le vacanze sulla neve. Forse ci saranno deroghe negli spostamenti tra regioni per far riunire i congiunti. Ma su questo fronte c’è la massima cautela e l’intenzione di ridurre al minimo gli spostamenti. Restano vietati veglioni e festeggiamenti allargati. Il tutto mentre il Comitato tecnico scientifico chiede un ulteriore giro di vite contro gli assembramenti. […]

  2. Da agnostici in chiesa ad infanti con la paghetta! Non ci resta che tornare a scrivere a babbo natale, bevendo almeno chinotto…

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