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Roma, 5 mag – “Prenotate le vacanze in Italia”: così il premier Mario Draghi ai ministri del Turismo del G20, annunciando che dal 15 maggio sarà eliminato l’obbligo di quarantena per chi entra nel nostro Paese. Ma nella maggioranza è ancora scontro sul coprifuoco, con il segretario del Pd Enrico Letta che si lamenta con il premier della linea “di lotta e di governo” del leader della Lega Matteo Salvini.



Draghi ai ministri del Turismo del G20: “Prenotate le vacanze in Italia”

Dalla seconda metà di maggio l’Italia riapre ai turisti. “La pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo” dice Draghi annunciando che si potrà tornare a viaggiare in tutto il Paese con un “pass verde nazionale” simile a quello introdotto con l’ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno. “Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo” e “non ho dubbi che il turismo riemergerà più forte di prima” conferma Draghi rivolgendo un appello al resto del mondo. “E’ arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo”.

Il governo punta a rilanciare il turismo, devastato dalla pandemia

L’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce punta sul turismo, dunque, che è una delle chiavi per rilanciare il Paese. In effetti nel 2020, stando ai dati di Bankitalia elaborati dalla Coldiretti, la pandemia ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019. Il turismo è di gran lunga uno dei settori più duramente colpiti dalle restrizioni imposte con l’emergenza Covid su scala mondiale. Gli arrivi turistici internazionali sono in calo del 73% a livello globale nel 2020 e impatti senza precedenti sui gruppi vulnerabili e piccole e medie imprese, e con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che rappresentano un calo del 18,5%, con una prospettiva che rimane altamente incerta. La ripresa dei viaggi e del turismo dunque è cruciale per la ripresa economica globale.

Il nodo resta il coprifuoco, ancora fissato alle 22

Ma il nodo da sciogliere resta il coprifuoco, ancora fissato dalle 22 alle 5. Una misura incompatibile con le riaperture. E infatti il governo è intenzionato a rivederla con il “tagliando” di metà maggio. Potrebbe essere spostato alle 23 o rimosso del tutto, dipende dalla curva dei contagi. “C’è l’intenzione di rivedere le misure sulla base dell’andamento dei contagi e sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente“. Lo dice il ministro del Turismo leghista Massimo Garavaglia, soddisfatto per l’esito della riunione del G20. “Il settore del turismo è quello che inquadra la quota maggiore di donne e giovani, soprattutto al sud, e la ripartenza aiuterà queste categorie”. “La ripartenza passa per il turismo ma passa anche per le riaperture in generale: siamo tutti d’accordo che il coprifuoco debba essere superato e stiamo lavorando per superarlo il prima possibile, grazie anche a una campagna di vaccini che finalmente ha segnato 500mila dosi al giorno”, dice il ministro degli Esteri M5S Luigi Di Maio.

Letta si lagna di Salvini: “Questo continuo stare un po’ dentro e un po’ fuori fa male al Paese”

Salvini invece spinge per riaprire dal 10 maggio, senza aspettare il “tagliando”. E qui scatta lo scontro con Letta. Il “metodo Salvini”, non improntato “a correttezza e rispetto dell’impegno comune a sostenere l’esecutivo”, rischia di indebolire l’azione di governo. Per il leader dem poi è inaccettabile che il leader della Lega si intesti riaperture e l’eventuale abolizione del coprifuoco. Perché invece sono il risultato della “linea di gradualità, sicurezza e irreversibilità decisa da Draghi sin dall’inizio e pienamente sostenuta dal Pd”. Per non parlare della campagna social contro una decisione del governo – ossia il coprifuoco – fortemente sostenuta da Salvini. Ebbene, il segretario del Pd fa presente che “questo continuo oscillare tra la piazza e il palazzo, stare un po’ dentro e un po’ fuori, alzando polveroni su tutto” fa male al Paese.

La replica del leader della Lega: “Letta mi attacca ogni giorno. Ma non mi fa perdere la pazienza”

Immediata la replica di Salvini, che taglia corto: “Letta mi attacca ogni giorno. Se pensa di darmi fastidio… non mi fa perdere la pazienza. Mi dispiace per lui perché deve vivere male. Io non è che mi alzo la mattina e mi lamento con Draghi di Letta o di Conte”. Dopodiché il leader della Lega riparte alla carica con la “sua” agenda di governo. “A metà maggio, se i dati sanitari continueranno ad essere positivi, ci saranno riaperture, ritorno al lavoro, ripartenza e abolizione del coprifuoco. Questo è il metodo Salvini“. E a chi pensa che possa scatenarsi un Papeete 2.0, il leader della Lega risponde: “Noi siamo pienamente al governo per condurre, nel governo, con il governo, la lotta epocale per la ripartenza del Paese”. Con buona pace di Letta, Conte e dei giallofucsia tutti.

Adolfo Spezzaferro

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