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Roma, 9 feb – Una cosa sembra certa: Fratelli d’Italia non voterà la fiducia al governo guidato da Mario Draghi. Resta però da scogliere un dubbio: si asterrà o punterà al secco “No”? Su questo Giorgia Meloni prende tempo. “Aspettiamo il quadro completo: squadra di governo, programma articolato”, dice il leader di Fratelli d’Italia alla stampa, al termine dell’incontro con il premier incaricato. “Dopodiché, ovviamente, convocheremo gli organi del partito, la Direzione nazionale, quando avremo il quadro. E prenderemo una decisione definitiva”.



Meloni: “Non votiamo fiducia, ma opposizione responsabile”

Non è una scelta di poco conto, perché esprimere una netta contrarietà al nuovo esecutivo porrebbe FdI da subito come forza principale (se non l’unica) dell’opposizione parlamentare. L’astensione viceversa apre a una possibile rivalutazione dell’operato del governo in fieri, pur restandone fuori. Quel che è certo è che la Meloni parla di “opposizione responsabile”, concetto che già di per sé lascia trapelare un atteggiamento diverso rispetto a quello tenuto nei confronti dell’esecutivo giallofucsia. Non c’è insomma, da parte di FdI, totale sfiducia in partenza. In parte perché ancora non è chiaro chi e come comporrà la squadra di governo.

“E’ stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia – dice Meloni al termine delle consultazioni con il primo ministro incaricato – ma faremo opposizione responsabile e patriottica“. Poi il presidente di Fdi fa presente alla stampa anche le richieste avanzate a Draghi: “Vogliamo lavorare per impedire che le imprese muoiano, chiediamo l’abolizione del cashback grazie al quale potremo liberare 5 miliardi di euro” e “abbiamo posto la questione della difesa delle infrastrutture nazionali che devono rimanere pubbliche”.

Meloni rivela: “Draghi vuole governo europeista, atlantista e ambientalista”

E ancora: “Abbiamo chiesto a Draghi che il suo governo ponga fine alla stagione dei Dpcm”, dice Meloni. “Draghi – spiega il leader di FdI – ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo ed esclude la flat tax“. L’esclusione di quest’ultima è senza alcun dubbio una doccia fredda in partenza per la Lega, che della “tassa piatta” ha fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale. “Draghi ci ha detto che ha un’idea di governo europeista, atlantista e ambientalista. Sul primo e secondo aspetto, l’Italia è parte dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica. Secondo noi va bene, quello che manca – specifica Meloni – non è la presenza in queste istituzioni ma la capacità di starci anche difendendo gli interessi nazionali”.

Alessandro Della Guglia



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3 Commenti

  1. no alla fiducia a Draghi.
    si agli eventuali provvedimenti compatibili con i nostri programmi.
    così difendiamo gli italiani.

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