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Roma, 17 lug – Green pass, arriva la stretta: nuovo decreto entro luglio per revocare la certificazione verde a chi ha fatto una sola dose di vaccino e imporre nuove restrizioni, dai viaggi alle attività sociali. In arrivo anche nuove multe: “Cinque giorni di chiusura per i gestori e 400 euro per i clienti sprovvisti di certificazione verde, ridotti a 260 se la contravvenzione viene pagata entro il quinto giorno“. Insomma, l’estensione dell’obbligo del green pass non sarà sul modello francese ma gli somiglia molto.



Green pass, Cts darà parere tra lunedì e martedì

Il Cts darà le sue indicazioni tra lunedì e martedì ma per gli esperti – come dice il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro – “il green pass con due dosi è il passepartout per potere controllare meglio la circolazione del virus e per poter guadagnare ulteriori spazi di libertà”. Tradotto: chi non avrà il green pass sarà tagliato fuori da gran parte delle attività sociali.

Maggioranza spaccata

Intanto la maggioranza è spaccata, con il Pd che – neanche a dirlo – spinge per il green pass alla francese, il M5S più cauto e la Lega contraria a nuove restrizioni di libertà. Sullo sfondo, la curva epidemiologica: i contagi sono in aumento, sì. Ma non i ricoveri. Quindi una stretta sarebbe ingiustificata. Ecco quindi la “genialata” del governo: poiché con più di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti si torna in fascia gialla e via a salire, per evitare le chiusure è necessario il green pass.

Obbligo di certificazione verde: le nuove regole in un decreto

Vediamo allo stato attuale quali sono le ipotesi allo studio per l’estensione dell’obbligo di certificazione verde, che si ottiene – lo ricordiamo – con vaccinazione (dal nuovo decreto in poi solo completa), tampone negativo da 48 ore o guarigione dal Covid. Il green pass sarà obbligatorio per salire su treni, aerei e navi. Ma anche per avere una vita sociale: andare al cinema, concerti, stadi, palestre, piscine e discoteche quando riapriranno. E a quanto pare anche per andare a fare la spesa nei centri commerciali.

Bar e ristoranti, scontro nel governo

Un nodo da sciogliere quello di bar e ristoranti. Lega e Forza Italia sono contrarie all’obbligo del green pass (e i ristoratori sono pronti a scendere in piazza). Ma soprattutto per i locali al chiuso non sono escluse nuove restrizioni. E chi contravviene sarà dunque multato pesantemente. I controlli li faranno le forze dell’ordine, ma la verifica del green pass spetterà necessariamente ai gestori dei locali.

Fasce di rischio, i parametri vanno rivisti

Lo scenario che si profila è da incubo. Se non verranno rivisti i parametri di assegnazione delle fasce di rischio – come chiesto da diversi governatori – le regioni torneranno presto in zona gialla. E quindi tornerà l’obbligo di mascherina all’aperto e soltanto con il green pass potranno restare aperte determinate attività. Questo perché se si calcola la sola incidenza settimanale, a breve alcune regioni lasceranno la zona bianca. Ma quello che andrebbe fatto – alla luce del numero crescente di vaccinati e del fatto che il caldo ammazza il virus – è stabilire il criterio del numero di ricoveri per l’assegnazione della fascia di rischio. Attualmente, lo ricordiamo, i ricoveri sono in continuo calo. Dalle prime indiscrezioni pare che l’esecutivo Draghi stia lavorando proprio alla revisione di questi parametri.

Stato di emergenza prorogato fino a fine anno

Altro fronte, quello dello stato di emergenza, in scadenza il 31 luglio. Nel nuovo decreto (quello sul green pass), che probabilmente sarà in vigore dal 1° agosto, lo stato di emergenza sanitaria – in vigore dal 31 gennaio 2020 – sarà prolungato fino alla fine dell’anno.

Al governo servono più dosi di vaccino

Tornando alla stretta sul green pass, per entrare in vigore da agosto serve, oltre che l’intesa nella maggioranza, larga disponibilità di dosi. Perché imporre restrizioni per i non vaccinati comporterà – è questo l’obiettivo del governo – una corsa al vaccino. Ebbene, i questo momento i vaccinati (qui i dati aggiornati) con entrambe le dosi sono quasi 26 milioni, sono invece 8,2 milioni i cittadini che hanno fatto una sola dose. Tra i non vaccinati, continua a preoccupare la sacca degli over 60, con ancora oltre due milioni di persone totalmente esposte al virus.

Non se ne parlerà prima di settembre

Per quanto riguarda le scorte, le regioni stanno garantendo e se possibile anticipando le seconde dosi e le priorità al personale scolastico. Ma – e qui veniamo al punto – in molte regioni, chi prova a prenotare la prima dose non trova appuntamenti disponibili prima di ferragosto e dunque non avrebbe alcun senso imporre limitazioni per le attività senza dare la possibilità di vaccinarsi. Pertanto a conti fatti non se ne parlerà prima di settembre. E di questo dovrà tener conto Draghi per il nuovo decreto, green pass o meno.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. È quello che avevo io.. Avevo detto di non farsi prendere in giro da chi “come la Gelmini” parlava di uso del Green Pass “allargato”. È la stessa cosa di quello che vuole fare Macron.. poco importa se ci sono i bar o meno(anzi, non conta proprio niente.)
    Chi parlava di Green pass all’italiana prendeva solo in giro..

    .. Regole del genere rendono impossibile vivere a chiunque non sia vaccinato.
    L’unica cosa che mi verrebbe di dire è scendere prima possibile in piazza (come in Francia).
    Ma quanti aderiranno? (Questo è il problema)
    La Merkel ha detto NO a aquesto abominio.. solo per informazione.. quindi non avrà problemi chi è in Germania. dove non c’è un obbligo generalizzato.(basta un tampone per arrivarci e avere di nuovo diversi diritti)

  2. Adesso per obbligarci a far parte di una sperimentazione con terapie geniche ci riporteranno alle chiusure antidemocratiche tipiche di un regime totaliario.Nella realtà molti esperti hanno detto che è assurdo vaccinare quando vi è un epidemia in corso perchè non fai che generare varianti.Comunque è la solita storia; l’anno scorso attribuirono la recrudescenza invernale del virus,cosa normalissima,alla estate in libertà degli italiani.E adesso saranno i non vaccinati quelli additati come responsabili del ritorno del virus.E’ tutto un gioco per impaurire ed incolpare le vittime da parte di una dittatura sanitaria che ci ha levato il viso che non possiamo piu’ mostrare, ci ha incarcerati in casa la sera e distrutto parte dell’ economia privata autonoma italiana.Quando il potere ti toglie anche la possibilità di mostrare il tuo viso ha stravinto e non c’è quasi piu’ nulla da fare

  3. la libertà va difesa, anche armi alla mani, ho il sentire che il periodo delle discussioni è passato, inizia quello dell’ azione.

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