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Roma, 17 gen – Niente da fare per la maggioranza giallofucsia, la Giunta per le immunità del Senato voterà il 20 gennaio l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. L’ha deciso la Giunta per il regolamento, approvando l’ordine del giorno del centrodestra per un verdetto da esprimere lunedì 20, nonostante scadano oggi i giorni perentori. Alla votazione ha partecipato anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati, votando a favore. Nella Giunta, reintegrata di due senatori di maggioranza – così come richiesto dai giallofucsia -, le due parti sono 6 a 6, esclusa la presidente, che ha facoltà di voto. Con il voto della Casellati viene quindi confermata la data fissata da tempo per la Giunta: lunedì prossimo potrà riunirsi per votare sul caso Gregoretti, sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini chiesta dal Tribunale dei ministri di Catania. Il leader della Lega è indagato per sequestro di persona aggravato dall’abuso dei poteri di ministro dell’Interno per aver bloccato lo sbarco dei clandestini a bordo della Gregoretti in attesa di un accordo Ue per la ridistribuzione.

I giallofucsia si stracciano le vesti: “Siamo molto preoccupati per la democrazia”

Il Pd diserterà la Giunta delle immunità il 20 gennaio? “Non lo so, ne ragioneremo. Di sicuro la Giunta si riunisce in modo illegittimo”, ha risposto il capogruppo del Pd Andrea Marcucci al termine della Giunta per il regolamento del Senato. “Ma la cosa più grave – ha aggiunto – è che noi avevamo proposto che si riunisse oggi per completare il nostro lavoro, ma evidentemente questa cosa non era di gradimento. Così hanno fatto un colpo di mano gravissimo. Siamo molto preoccupati per la democrazia“. “La presidente Casellati ha fatto una scelta che non possiamo non considerare di parte, questo non ce lo saremmo mai aspettati“, ha detto la capogruppo del Misto Loredana De Petris. “Non ci sono stati colpi di mano da parte del presidente Casellati ma semplicemente una decisione che non è piaciuta alla maggioranza, assunta tuttavia nella più totale correttezza”, è la replica del senatore di Forza Italia Lucio Malan.

Salvini: “Andrò in tribunale a testa alta”

Andrò in quel tribunale a testa alta, sicuro di rappresentare la maggioranza del popolo italiano“, aveva detto in mattinata, in diretta su Telelombardia, Salvini, parlando del voto sull’autorizzazione a procedere.

Come è noto, i giallofucsia volevano sì far processare il leader della Lega, ma dopo le elezioni in Emilia Romagna, per non fornire all’avversario (che vorrebbero sconfiggere per via giudiziaria, nel tipico modus operandi della sinistra dai tempi di Mani pulite) un’arma elettorale per il voto di domenica 26. A questo punto, proprio in virtù di questo ragionamento, bisogna vedere se la maggioranza diserterà la riunione della Giunta di lunedì.

Adolfo Spezzaferro