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Roma, 27 mag – Dopo l’annuncio a effetto della proposta di una dotazione di 750 miliardi di euro per il Recovery fund, la Ue fa subito i conti con la realtà. Se il presidente francese Emmanuel Macron parla di “giorno essenziale per l’Europa”, possibile – sottolinea – grazie all’accordo franco-tedesco, e dice che bisogna “andare veloci e adottare un accordo ambizioso con tutti i nostri partner europei”, l’Olanda – uno dei Paesi contrari a qualsiasi proposta che comporti un debito comune – mette le mani avanti e avverte che ci vorrà tempo per un accordo. E che comunque alla fine i soldi saranno di meno. “E’ difficile immaginare che questa proposta sarà il risultato finale dei negoziati”, commenta una fonte del governo olandese a proposito della proposta della Commissione europea sul Recovery fund da “ritagliare” dal bilancio 2021-2027 della Ue. “Le posizioni sono distanti e questo è un settore in cui vale l’unanimità. Per i negoziati ci vorrà tempo”, chiarisce la fonte.

Salvini: “Basta promesse aspettiamo soldi veri”

In attesa di un commento della cancelliera tedesca Angela Merkel e di altre reazioni da parte dei Paesi Ue, in Italia l’annuncio della von der Leyen divide maggioranza giallofucsia e opposizione. “Dall’Europa aspettiamo non più promesse ma soldi veri. E’ l’ennesima dichiarazione della Commissione europea, ma gli imprenditori e i lavoratori italiani aspettano fatti”, dice Matteo Salvini. “Se dalla Ue arriveranno soldi veri agli italiani noi saremo i più felici del mondo, anche perché l’Italia non chiede un favore all’Europa, abbiamo contribuito al bilancio europeo con 140 miliardi metti usciti dalle tasche degli italiani. Quindi noi non chiediamo i soldi dei tedeschi, dei francesi o dei polacchi, ma quantomeno i soldi già pagati dagli italiani”, fa presente il leader della Lega.

Borghi: “E’ un mutuo Ue che dovremo ripagare”

Più duro il collega di partito Claudio Borghi: “Ora la propaganda dirà qualsiasi genere di sciocchezze sul Recovery fund, dirà che sono soldi gratis, dirà che sono soldi a fondo perduto, attenzione il Recovery fund è un mutuo fatto dall’Unione europea e noi che di questa Unione europea siamo contributori netti saremo chiamati a ripagarlo anche per gli altri”, avverte il presidente della commissione Bilancio della Camera “E’ molto diverso – fa presente Borghi – se invece questi soldi di cui non abbiamo bisogno ce li procuriamo con il nostro debito, con l’emissione dei nostri titoli, che decideremo noi come utilizzarli e li pagheremo in modo giusto, in certi casi a tasso zero, come il caso dei titoli comprati dalla Bce”. “Viceversa – precisa l’economista della Lega – facendo indebitare l’Unione europea anno noi li pagheremo di più e loro decideranno che cosa fare con questi soldi, è un’ulteriore perdita di sovranità e apre la strada alle euro tasse, non mi sembra il caso”. “Che meraviglia poter attendere gli uomini del fisco della Merkel o della Von der Leyen. No, grazie, facciamo da soli”, chiosa Borghi.

Fidanza: “No a un solo centesimo di tasse Ue in più per nostre Pmi”

“Dopo settimane, anzi mesi, abbiamo finalmente una proposta nero su bianco, anche se sarebbe stato più facile consentire alla Bce di fare appieno il suo mestiere mentre avete scelto una strada più contorta”. Così il capodelegazione di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, intervenendo in aula a Bruxelles sul Recovery fund. “Ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti per FdI ci sono almeno cinque punti critici: l’entità dei contributi; la tempistica di erogazione, perché questi fondi servono subito, per i prossimi sei mesi e per il 2021, mentre avere uno strumento tardivo e spalmato su 7 anni non servirà; la destinazione, perché appostarli sui programmi pensati prima della crisi vuol dire non aver capito l’impatto della crisi; le condizionalità: perché un conto è spenderli con accuratezza, ci mancherebbe, altro è farsi dettare da Bruxelles le riforme da attuare a casa nostra. L’ultimo punto riguarda le risorse proprie, cioè le nuove tasse europee: ragioniamo su come recuperare risorse da soggetti esterni, ma guai a pensare che anche un solo centesimo di tasse in più possa gravare sulle nostre Pmi. Su questi punti, Presidente von der Leyen, vi staremo col fiato sul collo”, annuncia Fidanza.

Nella maggioranza tutti felici, con i 5 Stelle più filo-Ue dei dem

Tra le fila dei giallofucsia i commenti sono ovviamente di tenore opposto. “Un aiuto senza precedenti dalla Ue. Mi aspetto una sincera presa d’atto anche da Salvini e da Giorgia Meloni, che in Europa hanno sempre votato insieme agli avversari dell’Italia”, scrive sulla sua pagina Facebook il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci. “Molto bene la proposta della Commissione europea sul Recovery fund. Unione Europea batte populisti 750 (miliardi) a zero“, esulta su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Anche Carlo Calenda, di solito critico con la maggioranza giallofucsia, si accoda al coro di giubilo per l’annuncio della von der Leyen. “Se i numeri del Recovery fund saranno confermati saremo di fronte a un cambiamento epocale. Con 170 miliardi l’Italia potrebbe davvero ripartire. Se dimostreremo di saperli usare, cosa che fin qui non è accaduta. Paolo Gentiloni si conferma comunque un fuoriclasse”, scrive il leader di Azione su Twitter.

Esultano pure i 5 Stelle, con il capo politico Vito Crimi che si libera degli ultimi pudori celebra la Ue con toni se possibile più filo-Ue degli alleati dem: “L’Europa si sta dimostrando non solo un’unione, ma quella comunità che noi vogliamo e di cui tutti abbiamo bisogno”.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Appena possibile focalizziamoci sulle riforme che intendono dettarci… a fronte di soldi che non ci sono ancora e dei quali taluni incoscienti pensano già a come disporne. A chiacchiere! Rob de matt…