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Roma, 31 gen – Il Movimento 5 Stelle ha espulso 6 parlamentari dopo l’istruttoria dei probiviri sui ritardi riguardo alle rendicontazioni. I cacciati sono i deputati Nadia Aprile, Michele Nitti, Flora Frate, Massimiliano De Roma, Santi Cappellani e il senatore Alfonso Ciampolillo. L’annuncio delle espulsioni è stato pubblicato sul Blog delle Stelle, che riporta i nomi degli ormai ex pentastellati allontanati in seguito all’azione di controllo sulle restituzioni. “Sul totale di 30 casi aperti – si legge sul sito dei grillini – alcuni portavoce hanno controdedotto in merito ai rilievi posti loro dal Collegio dei Probiviri, il quale, riscontrata la buonafede e la volontà di adempimento, ha intrapreso un dialogo per risolvere positivamente i casi. Ma la civile convivenza è basata sulle regole, e chi non le rispetta va allontanato”. Epurazioni però che fanno rima con stelle cadenti.

Tra espulsioni e fuggi fuggi

Sta di fatto che da inizio legislatura l’intransigente movimento non si è giocato soltanto milioni di voti, ma è costretto ad affrontare anche una clamorosa emorragia: fino ad oggi infatti aveva perso per strada 24 parlamentari, dei quali 14 deputati e 10 senatori. Con i 6 espulsi odierni, si arriva a un totale di 30 rappresentanti in meno in Parlamento. Un bilancio che con tutta evidenza, vista la profonda crisi esistenziale e il tracollo elettorale, è destinato ad aggravarsi in vista degli stati generali del M5S rimandati a marzo.

Non a caso Flora Frate, uno dei deputati espulsi oggi, si è sfogata così su Facebook: “Da circa due anni il M5S perde sistematicamente voti, in modo irreparabile. Forse – ha scritto la parlamentare grillina – non bastano quei tanto sbandierati 40 provvedimenti se poi, come sulla scuola, si lancia una crociata ideologica contro i precari, additando i sindacati di colpe e responsabilità inesistenti. Avessimo ascoltato di più i cittadini, rinunciando a tanta spocchia salottiera, proponendoci di risolverli i problemi piuttosto che imporre la nostra visione, si sarebbe potuta arrestare questa inesorabile china”.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. Penosa e ridicola la dichiarazione del deputato tal Flora Frate. Se non condivideva più le regole e le iniziative del movimento per il quale è stata eletta doveva semplicemente dare le dimissioni come succede in moltissime altre situazioni. Andava ad iscriversi in qualche altro partito e si presentava alle prossime elezioni nelle liste di questo partito.
    Ovviamente non una parola sulle quote, che per regolamento era obbligata a versare.
    Se quanto affermato è servito, dopo, a giustificare il suo operato (del tipo io non pago le tasse perchè lo stato non fa nulla per i precari della scuola) per non aver onorato l’impegno assunto, si tratta proprio di una poveretta senza dignità.
    Andrà a rinfoltire il gruppo misto appropriandosi del 100 per cento di tutte le indennità qui previste.
    E intanto quanto non versato se lo tiene stretto in saccoccia!
    W l’onestà e la coerenza!

  2. il vero motivo per cui il populismo è tanto odiato dai partiti tradizionali…
    è il fatto incontestabile che impedisce agli eletti di fare
    quello che gli pare:
    perchè se cavalchi quel cavallo e gli elettori ti mettono in posizione di potere,tu
    DEVI fare quello che vogliono quelli che ti han votato:
    SE NON LO FAI,
    ti prendi una tale pedata nel kulo che non trovano più la scarpa,
    alle prime elezioni utili….
    ESATTAMENTE quello che è successo a renzi,e quello che sta sperimentando questi giorni il m5s.

    e la vera cosa che li terrorizza…
    è che dopo decenni che in cui gli italiani hanno invocato il cambiamento
    e la politica se ne fregava,
    hanno cominciato finalmente
    a rendersi conto,che invece di farsi sfruttare dai movimenti populisti,
    possono LORO,cavalcare quella stessa mentalità “fluida”…
    per costringere i partiti,a fare quello che vuole il cittadino.

    ora quel cavallo lo stanno cavalcando salvini e meloni:
    alle prossime elezioni avranno finalmente abbastanza
    peso da poter fare delle riforme serie…
    vedremo come faranno fruttare,questa apertura di credito:
    se faranno…PER LA PRIMA VOLTA NELLLA STORIA,
    quello che il popolo gli chiede,
    prevedo che resteranno al potere fino a consumare la poltrona.

    differentemente,faranno la fine di renzi e m5s in pochi mesi…
    e noi cercheremo qualcun altro:
    perchè questa è una VERA
    DEMOCRAZIA:
    sono i cittadini,che DECIDONO…
    i politici eseguono,e senza fiatare.
    non gli va bene?
    che vadano a coltivare zucche,che quello è il loro posto…
    non al governo di una nazione democratica.

    • Ma le zucche le coltiva sempre il popolo…, a questo punto bisogna chiedersi se le coltivano con serenità o meno. E qui ho dubbi che sia una questione democratica. Francamente.
      Un particolare saluto.

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