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Presentazione del piano per la sicurezza Roma Capitale SicuraRoma, 29 lug – Ignazio Marino resta aggrappato alla poltrona e getta sul tavolo la sua terza giunta in appena due anni al governo di Roma. Il sindaco della capitale ormai non è sopportato più da nessuno: con i romani il feeling si è rotto da tempo, e forse non è addirittura mai nato (l’elezione dell’attuale inquilino del Campidoglio fu dovuta solo al disastroso lascito dell’esperienza di Alemanno, al termine della quale chiunque sarebbe stato eletto).
Con Renzi i rapporti sono a dir poco tesi e ora anche Zingaretti ha voltato le spalle al sindaco, costretto quindi a un impossibile risiko di pedine e contropedine da spostare in continuazione per tenere insieme una giunta che di suo sarebbe abbondantemente arrivata al capolinea. Il grande rimpasto serve proprio a questo.
Ecco quindi arrivare nel delicato e, ultimamente, contestatissimo settore della Mobilità il senatore del Pd, Stefano Esposito, già noto per il suo ruolo di commissario del partito a Ostia e per la sua linea filo-Tav che lo ha fatto entrare nel mirino dell’antagonismo rosso. Entrano anche il deputato Marco Causi (vicesindaco e assessore al Bilancio con delega anche al Personale) e Marco Rossi Doria (Scuola e Periferie).
Non manca il contentino al mondo cattolico in vista del Giubileo: Luigina Di Liegro, nipote del fondatore della Caritas diocesana di Roma, don Luigi Di Liegro, ricoprirà la delega del Turismo. Paga per tutti Paolo Masini, già passato a dicembre dai Lavori Pubblici a Scuola e Sport e ora definitivamente trombato, cosa che non sembra piaciuta per nulla a Nicola Zingaretti.
Dei 12 assessori attuali, soltanto 3 sono nati a Roma (Marta Leonori, Estella Marino e Giovanna Marinelli). Marino e la sua giunta sono sempre più marziani…
 

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