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Roma, 2 ott – Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, da governatore del Lazio ha annunciato stamani di aver disposto l’obbligo della mascherina anche all’aperto in tutta la regione a partire da domani. Ed ecco che oggi il vicepresidente del Pd, Sandra Zampa, da sottosegretario alla Salute ha ventilato l’ipotesi concreta di mascherine all’aperto obbligatorie in tutta Italia. Nella fattispecie il collegamento tra i due è altrettanto ipotetico, ovviamente, ma il “gioco di squadra” dei dem è quantomeno probabile. “Si potrebbe decidere di usare le mascherine all’aperto di fronte alla ripresa di focolai. Ci si sta pensando da molte parti”, ha dichiarato Zampa. Più che altro è stata presa un’apposita decisione dal suo leader politico, dopo quelle adottate in Campania e Sicilia, ma tant’è.

Le contraddizioni del governo

“Ieri abbiamo avuto un aumento secco di più di 500 casi e dobbiamo fare in modo che il sacrificio enorme che abbiamo fatto come Paese tutti insieme dia risultati permanenti. Se oggi l’Italia può vantare numeri così radicalmente diversi dal resto d’Europa è perché siamo stati molto rigorosi. Quindi di fronte a una ripresa molti sindaci e presidenti di Regione stanno andando in questa direzione. Il Governo valuta settimana per settimana e non è da escludere”, ha poi detto il sottosegretario alla Salute. Tutto questo per dire che l’esecutivo giallofucsia nelle prossime ore, o al massimo tra qualche giorno, molto probabilmente imporrà a tutti i cittadini italiani di mettere le mascherine all’aperto. Colpisce che da una parte il governo si vanti del modello italiano nella lotta al coronavirus, specificando che la nostra situazione è migliore rispetto a quella che stanno vivendo gli altri Paesi europei (in realtà non proprio tutti come fatto intendere dalla Zampa) e dall’altra rincorra una stretta di questo tipo.

Cautela sulla scuola

Va detto però che il sottosegretario alla Salute non è balzata agli onori della cronaca per aver dimostrato inflessibilità, basti pensare alle dichiarazioni rapidamente rettificate sulla sospensione del campionato di Serie A. Stavolta quantomeno la Zampa si è mostrata più cauta, senza manifestare certezze. E pure sulla scuola ha evitato eccessivi allarmismi: “Il Governo ha già emesso una circolare, noi indichiamo il test rapido a scuola, dove si può si parte immediatamente e molte realtà sono già partite. Sappiamo che è importantissimo che si torni il prima possibile alla normalità. Sappiamo anche – ha precisato il sottosegretario dem – che la scuola porterà con sé inevitabilmente qualche elemento di rischio in più ma il Paese ha convenuto che la scuola è una opportunità di crescita e di vita per i bambini tale per cui non si può immaginare di non tenere le scuole aperte e attive”.

Conte frena (per ora)

Nel frattempo, da Bruxelles, è arrivata la parziale frenata del premier Giuseppe Conte. “E’ stata appena adottata da qualche Regione” la decisione di far indossare obbligatoriamente le mascherine all’aperto, ha detto Conte. “Siamo in costante aggiornamento con il ministro della Salute e gli esperti del Cts. Torneremo a confrontarci con le Regioni e deliberemo” se eventualmente estendere l’obbligo a tutta Italia. “Ma “al momento non abbiamo deliberato nessuna misura in questa direzione”, ha precisato Conte.

Alessandro Della Guglia

3 Commenti

  1. Se facesse questo, Conte sarebbe una carogna: ha senso metterla dove c’è gente all’aperto, negli assembramenti; ma ditemi che senso avrebbe metterla in aperta campagna, al parco, con distanze di metri o decine di metri dagli altri. C’è una illogicità totale in queste idee.

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