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fp-senegal2[1]Roma, 12 giu – Questa settimana, in Italia,  il dibattito politico si è concentrato sulle amministrative. Ma, mentre, nel Bel Paese, si disputava su ballottaggi e apparentamenti, a Strasburgo si prendevano decisioni importanti. La Commissione europea, infatti, il sette giugno scorso ha presentato la proposta per una nuova Blue card. Per chi non lo sapesse la Blue card è un permesso di lavoro destinato a cittadini extraeuropei laureati o con un diploma di specializzazione riconosciuto, e con almeno tre anni di esperienza professionale. Secondo il commissario europeo all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, l’Europa ha bisogno di migranti laureati. Infatti, per Avramopoulos: “Stiamo già vedendo carenze nell’assistenza sanitaria e nelle tecnologie dell’informazione e anche con la formazione delle forze lavoro già esistenti, cosa che richiede tempo, non colmiamo comunque tutti i gap. Allo stesso tempo abbiamo una forza lavoro che invecchia e nei prossimi vent’anni declinerà di più di venti milioni”. “Nei prossimi anni- a detta del commissario- avremo bisogno di venti milioni di migranti, ma il numero potrebbe essere anche più grande, nessuno lo sa”.



Per farla breve: i laureati europei saranno sostituiti da loro colleghi migranti. Ma, questo per l’Ue non costituisce un problema. Anzi è una grande opportunità. Per Avramopoulos: “ L’Unione Europea non è abbastanza attrattiva visto che la maggior parte dei lavoratori sceglie altre destinazioni. Quindi, se vogliamo competere con la green card Usa dobbiamo avere una Blue card che abbia gli stessi benefici”.  Il Migration Compact, però, aveva uno scopo ben diverso: aiutare i migranti a casa loro al fine di razionalizzare i flussi. Purtroppo, qualcosa è andato storto. Infatti, in nome della solidarietà, rubiamo ai Paesi in via di sviluppo i loro migliori talenti per metterli in competizione con i nostri laureati. Il risultato è fin troppo scontato: la concorrenza sarà un’asta al massimo ribasso.

Ma, vi sono altri dati allarmanti per gli europei. Uno studio della Commissione Europea, infatti, rileva che settanta milioni di europei non possiedono adeguate capacità di lettura e scrittura, e un numero ancora maggiore dispone di scarse competenze matematiche e digitali. Una situazione che li espone al rischio di disoccupazione, povertà ed esclusione sociale. Visto che mancano le competenze gli eurocrati vogliono importare manodopera dai Paesi sottosviluppati.  Come se non bastasse molti cittadini europei, in particolare, i giovani altamente qualificati, svolgono invece mansioni non corrispondenti al loro talento e alle loro aspirazioni. Passando dal generale al particolare è bene ricordare che la Blue card danneggerà soprattutto l’Italia. Vediamo perché.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati pubblicati da Bruxelles mostrano che gli adulti con basse capacità letterarie sono il 28% della popolazione, contro una media Ue del venti, quelli con scarse competenze matematiche il 32% (Ue 24%) e quelli con basse capacità digitali addirittura il 57%, ben sedici punti percentuali in più della media comunitaria. Il numero delle persone tra i trenta e i trentaquattro anni con un’istruzione superiore nel nostro Paese è il 24,9% mentre in Europa del 38,5%. Se guardiamo al mondo del lavoro, vediamo che c’è anche una grossa difficoltà in Italia a trovare un lavoro per chi le competenze le ha. Le percentuali di chi ce l’ha fatta nell’Ue è di ben l’80,5%, mentre da noi la cifra si ferma ad appena il 52,9%. Secondo Marianne Thyssen, commissaria al Lavoro: “Dobbiamo investire di più nelle competenze in Europa. I paesi più competitivi dell’Ue, e del mondo, sono quelli che investono maggiormente nelle competenze, e settanta milioni di europei rischiano di rimanere indietro”.

I giovani italici, però, non devono aver paura del futuro. Infatti, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha pensato a loro. Al compimento del diciottesimo anno avranno un bonus di cinquecento euro da spendere in attività culturali varie ed eventuali. Se poi questo, cari giovani, non dovesse bastarvi, ricordate che i migranti pagheranno le vostre pensioni.

Salvatore Recupero



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5 Commenti

  1. Tra poco l’UE crollerà, i mondialisti lo sanno e tentano di forzare la sostituzione dei popoli europei. Ma non ci riusciranno: ciò che otterranno sarà solo di esacerbare la tensione sociale, il che sfocerà prima o poi in una violenza incontrollata. Quando questo accradrà, dovranno nascondersi chilometri sotto terra, perché le folle li cercheranno per impiccarli ai lampioni.

  2. La visione di Martino e’ troppo ottimistica. La maggior parte della popolazione non e’ cosciente di essere manipolata.

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