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Roma, 15 set – E’ tornato ad animarsi il dibattito sul nucleare e di per sé non è una cattiva notizia. Certo, non serviva il clamoroso rincaro della bolletta elettrica per comprenderne l’opportunità, ma tant’è. Al riguardo è interessante la presa di posizione odierna di Matteo Salvini. “Metterei una centrale nucleare in Lombardia? Sì, che problema c’è“, afferma il leader della Lega ai microfoni di Radio Anch’io, su Rai radio 1.



Nucleare, Salvini: “La Svezia di Greta ha otto centrali nucleari”

In ogni caso, a suo avviso, per quanto riguarda le tariffe elettriche “l’aumento del 40% dipende da fattori internazionali, avere buoni rapporti con la Russia aiuterebbe“. Vero, in parte. Perché il governo potrebbe a prescindere fare di più per evitare l’ennesima mazzata che al solito subiscono gli incolpevoli cittadini. C’è poi un altro aspetto della questione che Salvini fa bene a rimarcare. “L’Italia è l’unico paese del G8 senza nucleare, oggi sono funzionanti 128 centrali nucleari, di cui 58 in Francia“, dice il leader leghista. “La Svezia di Greta ha otto centrali nucleari“, fa notare.

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Il freno imposto dai Cinque Stelle

Osservazioni che dovrebbero quantomeno far riflettere il governo guidato da Mario Draghi, nonostante la netta contrarietà al nucleare del M5S che teme di perdere ancora consenso aprendo a questa svolta. Così il luddismo latente che ammanta il firmamento pentastellato sembra farla da padrone nell’esecutivo o comunque condizionare le scelte governative. Prova ne è quanto dichiarato da Giuseppe Conte dopo l’incontro con il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani: “Ho avuto garanzie che l’Italia non abbraccerà l’energia atomica, il nucleare non è la scelta degli italiani, lo hanno detto con i referendum. L’energia nucleare costa tanto”, ha detto l’ex premier.

A fargli eco è la sottosegretaria al ministero della Transizione Ecologica, Ilaria Fontana: “L’Italia non abbraccerà l’energia nucleare e su questo siamo tutti d’accordo, così come siamo d’accordo sulle priorità di questa fase storica: efficienza, rinnovabili, economia circolare, riduzione delle bollette e una transizione ecologica inclusiva, che non lasci indietro nessuno”.
Secondo Fontana “questa visione è già realtà concreta grazie a diverse misure messe in campo dal Movimento 5 Stelle e nei prossimi mesi raccoglieremo i frutti del lavoro che abbiamo fatto e che continueremo a fare”. A ben vedere in realtà la sfida energetica l’Italia la sta perdendo e all’orizzonte si intravedono soltanto costi insostenibili.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. La transizione ecologica, la CO2, il riscaldamento globale… sono come i “vaccini” UNA TRUFFA.
    Quale pazzo affiderebbe il nucleare ai politici italiani: l’unico, finora, deposito di scorie nucleari è sul fiume Po è già stato alluvionato (ovviamente) è situato a duecento metri dalle pompe dell’acquedotto del Monferrato, che è tra i più estesi d’Europa, soltanto dei PAZZI IGNORANTI IRRESPONSABILI avrebbero potuto concepirlo, ma in Italia abbiamo dei politici che ci sono riusciti.
    Se non avessimo dei politici VIGLIACCHI e CORROTTI ci approvigioneremmo di gas dalla Russia con un gasdotto, ma lo faranno i tedeschi.

  2. Purtroppo l’età avanza e il naturale decadimento cognitivo inizia a farsi sentire.
    Ha dimenticato che è il popolo sovrano ex ancora vigente Costituzione e il popolo italiano con un referendum a cui data l’età anche #Salvini dovrebbe aver votato ha scelto di bandire il nucleare.

    Ora rimembri Matteo?

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