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Simone Di Stefano Prima gli italianiRoma, 21 mar – Dopo “Sovranità”, CasaPound Italia registra anche il marchio e lo slogan “Prima gli italiani”. Motivo? Farla finita con i “sovranisti della domenica”. Abbiamo chiesto la ragione di questa mossa al vicepresidente di Cpi, Simone Di Stefano.

Come nasce questa iniziativa?

Dopo che Salvini ha pensato di chiamare la federazione di centrodestra “Prima gli italiani” ci si è raggelato il sangue. Quello è uno slogan che è nelle nostre insegne e nei nostri discorsi da tanto tempo, abbiamo voluto metterci una pezza legale per evitare l’ennesima truffa ai danni degli italiani.

L’obiezione che alcuni fanno è che non si può mettere il copyright alle idee e che, anzi, se certe idee trovano un’eco più vasta bisogna essere contenti.

Ma noi siamo contentissimi se le parole d’ordine sovraniste trovano largo consenso. Non, però, se è la solita truffa per cui uno vota Salvini sull’onda dei suoi slogan e poi si ritrova gli Alfano e i Verdini in Parlamento, o chi per loro. Oppure se vota Fratelli d’Italia che poi, però, nelle sedi istituzionali si oppone ai provvedimenti che vorrebbero favorire concretamente gli italiani perché “è incostituzionale”, come è già successo.

Insomma, nessun sovranismo fuori da CasaPound.

Più che altro direi: nessun sovranismo con i Brunetta, con gli eurocrati, con chi ha votato Monti e Fornero, con chi sta nel Ppe.

Il dialogo con Salvini è ormai acqua passata. Il leader della Lega non ha avuto coraggio?

Esatto, non ha avuto coraggio di portare fino in fondo la frattura con Berlusconi e con le vecchie anime della Lega. Quindi oggi ci ritroviamo con questa ipotesi di un listone che chiederà il voto per la sovranità, ma poi farà eleggere tanti tromboni secessionisti della vecchia Lega, personaggi improbabili e democristiani al sud, e magari al centro la Meloni che scalpita per trovare un posto da ministro in vista del grande pareggio.

È questa la previsione per le prossime elezioni?

Ma certo. Questa legge elettorale non prevede vincitori, con un sistema tripolare. È già chiaro che ci sarà grande pareggio e che poi Berlusconi andrà a sostenere il governo di coalizione che ci chiede la Ue con i voti di chi ha creduto alle loro parole d’ordine sovraniste.

Adriano Scianca

 

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5 Commenti

  1. Non un passo indietro su questi concetti fondamentali. CPI magari non vincerà le elezioni, ma sta crescendo ogni giorno, tra i giovani specialmente ma anche nei meno giovani. Mai con chi sta macellando il Popolo italiano.

  2. Che lo dica Casa Pound o Salvini non mi frega una cippa, l’importante è che vengano prima gli italiani sul serio e non come slogan!

  3. Il problema è che un partito come CP dovrebbe “far suo” non il motto ‘prima gli Italiani’ che è comunque un motto più idoneo a democristiani che implica una società multi-etnica in cui la priorità andrebbe data agli Italiani, ma “SOLO gli Italiani”, che sarebbe un motto idoneo a un partito alternativo e veramente sovranista, che fa coincidere la Nazione esclusivamente con il Popolo che le dà il nome. Ben venga un ‘prima gli Italiani’ di Salvini, che almeno non ha alcuna pretesa di autentico nazionalismo.

  4. Esatto.Proprio così.Anche peggio sicuramente.Vi auguro con tutto il mio cuore di essere coerenti.Come io mi sforzo di essere.Ed è dura credetemi.Niente Lega berlusconiana.Niente Rampelli e Meloni d’Italia venduti al Vaticano.Coraggio.Ciao.

  5. Esatto.Proprio così.Vi auguro di tutto cuore di essere coerenti.Cosa dura credetemi.Niente Lega berlusconiana.Nè i vari Rampelli e Meloni d’Italia venduti al Vaticano.Pronti ad allearsi con Alemanno e Storace.Coraggio.

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