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Roma, 13 gen – Italia Viva esce dal governo e ora è crisi aperta. Renzi ha poco in comune con Conte, ma come lui è riuscito a far slittare una conferenza stampa. Prevista per le 17:30 di oggi nell’aula dei Gruppi alla Camera e rinviata alle 18, è iniziata alle 18:15. Tutti si attendevano le dimissioni, ampiamente annunciate, delle ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. E così è stato.



Renzi ritira i ministri di Italia Viva

“Abbiamo convocato la conferenza per annunciare dimissioni di Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto”, ha esordito Renzi. Dunque Italia Viva andrà all’opposizione? “Noi siamo pronti ad appoggiare un governo con questa maggioranza oppure no, così come siamo pronti ad andare all’opposizione. A noi non ci interessa la carriera personale, ma le cose da fare”, ha detto Renzi rispondendo alle domande della stampa. In ogni caso il leader di Iv è sicuro che non ci saranno nuove elezioni. “Non ci sono le condizioni in parlamento per andare al voto”, ha precisato Renzi. 

Adesso secondo Renzi “dobbiamo dare risposte al Paese, la crisi politica non è aperta da Italia Viva, la crisi politica è aperta da mesi. Il salto di qualità non è stato chiesto da Iv ma da altre forze politiche. Noi abbiamo detto: risolviamo i problemi che sono aperti. Questa è la politica e la politica richiede il rispetto delle regole e delle liturgie della democrazia”. L’ex premier si affida poi a Mattarella: “Affermiamo la fiducia incrollabile nel presidente della Repubblica. Ora pensiamo che si debbano affrontare tre punti cardine chiesti al presidente del Consiglio“.

Le richieste di Renzi al governo

“Il primo è di metodo, abbiamo formato questo governo contro Salvini. Qualcuno che adesso ci fa la morale voleva andare alle elezioni. Non consentiremo a nessuno di avere pieni poteri. Chiediamo di rispettare le forme democratiche. Non accettiamo reality show. Il secondo punto riguarda l’emergenza, che però non può essere l’unico punto del governo. Serve avere una strategia sulle politiche industriali. L’Italia ha il più alto numero di morti e il peggior crollo del Pil. Terzo e ultimo punto è il tema del recovery plan. Molte cose che abbiamo chiesto di cambiare ancora non sono state cambiate. Ma non c’è dubbio che sono stati fatti avanti importanti. Rimane un grande problema: perché non si prende il Mes? Servono più soldi per la sanità, non prenderli per motivo ideologico è ingiustificabile e irresponsabile”.

Infine Renzi ha annunciato che Italia Viva “voterà per lo scostamento di bilancio, per le misure sul Covid e saremo dalla parte del governo – quale esso sarà – sul decreto ristori. Ma non siamo pronti ad essere come altri”. Precisando di non escludere un governo ancora presieduto da Conte ma “non daremo mai vita a un governo con quelle forze della destra sovranista che abbiamo combattuto. Non esiste alcuna ipotesi di un nostro governo con Salvini”, ha detto Renzi.

Alessandro Della Guglia

 

 



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8 Commenti

  1. Faranno un po di melina e poi arriva quel simpaticone di Franceschini, uno con il piglio del chierichetto che ha fatto strada.
    Ricordo che bacchettava la moralità altrui, poi deve avere cambiato idea perché si e’ cercato anche lui una moglie con 20 anni meno e carina che ha fatto una folgorante carriera nel PD.
    L importante è non votare, se passa l epidemia sicuro che inventano qualcosa.

  2. Pace, fratelli.
    Pace, fratelli e sorelle.
    Bergoglio vi vuole in pace.
    Mattarella vi vuole uniti.
    Nessuno si salva da solo.

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