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Roma, 14 mag – L’esperienza di governo dei 5 Stelle a Roma è partita con una serie infinita di assessori cacciati, è proseguita con la caduta di un Municipio dopo l’altro e tra un anno l’epilogo naturale non potrà che essere un disastro elettorale annunciato. L’ultimo avamposto pentastellato a cadere è il IV Municipio di Roma, dove la presidente Roberta Della Casa è stata fatta fuori dalla sua stessa maggioranza, che ha presentato la mozione di sfiducia e votato in maniera compatta contro di lei. E’ finita 24 a 0, una cosa mai vista, visto che la sfiducia alla presidente è stata votata anche dall’opposizione, da FdI e Lega fino al Pd. E’ il quarto municipio romano guidato dai 5 Stelle a cadere dal 2016 ad oggi.

Della Casa: “Io qui per caso, scelta con l’inganno”

Tra Roberta Della Casa e la sua maggioranza l’amore non era mai scoppiato e i 15 ribelli grillini hanno approfittato dell’emergenza coronavirus per creare il casus belli ad orologeria e organizzarsi in vista delle elezioni del 2021. L’accusa nei confronti della presidente è stata quella di essere “inadeguata”, se non proprio “incapace”. Il fatto surreale è che nel discorso fatto in Municipio ieri è stata proprio la Della Casa a confermare parzialmente le accuse: “All’interno del gruppo sono stata scelta con l’inganno ma l’ho capito dopo, ho capito che la mia disponibilità sarebbe stata scomoda. Suggerivo al portavoce uscente di candidarsi come presidente perché non ero pronta ma qualcuno ha pensato di tentare il colpaccio. Mi trovo qui per caso“. Parole incredibili e che forniscono un quadro inquietante rispetto alla scelta delle classi dirigenti pentastellate, almeno sul piano locale.

L’espulsione per i consiglieri comunicata sul blog

La Della Casa ha poi ringraziato i consiglieri d’opposizione, per il loro “rispetto istituzionale”, mentre ha riservato parole dure alla sua ex maggioranza. Per i consiglieri 5 Stelle è arrivata immediata l’espulsione tramite comunicazione sul blog delle stelle a firma del capo politico Vito Crimi. Ora cosa succederà? La cosa più probabile è che il Municipio venga commissariato dal Campidoglio. Non è escluso nemmeno che come commissario possa essere scelta proprio la Della Casa, il che contribuirebbe a far scemare il tutto sul piano della farsa.

Mauro Antonini: “Farsa durata anche troppo”

Una farsa che secondo Mauro Antonini, ex candidato alla Presidenza della Regione Lazio per CasaPound e da sempre fiero oppositore sul territorio di Roberta Della Casa, “è durata anche troppo. Da tempo si sarebbe dovuta dimettere per manifesta incapacità, complice anche il suo partito che prima l’ha portata in auge e poi l’ha scaricata. È raro vedere un voto di sfiducia clamorosamente netto” spiega Antonini.” Tireranno un sospiro di sollievo i cittadini del IV municipio che la ricorderanno come la ‘mini-sindaca’ che ha favorito le aperture dei centri per immigrati illegali, per le squallide passerelle a Casal Bruciato dove si è schierata con le famiglie rom ignorando le istanze di disagio sociale delle periferie e come colei che, ciliegina sulla torta, impedì l’apertura al pubblico di un consiglio straordinario sulle tensioni nel quartiere Tiburtino III causate da un gruppo di immigrati irregolari. All’epoca fui costretto ad entrare dalla finestra per partecipare. Suppongo che adesso non ce ne sarà più bisogno”.

Davide Romano

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