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Roma, 12 apr – “Se abbiamo i record negativi a livello continentale, qualcosa non ha funzionato. Chiedete al ministro Speranza che ha trovato anche il tempo di scrivere un libro, poi ritirato per vergogna”. Matteo Salvini torna ancora all’attacco del ministro della Salute.



Salvini ancora una volta contro Speranza

Il leader della Lega, che continua a chiedere, insieme a governatori e associazioni di categoria, di riaprire tutte le attività il prima possibile, è tornato a puntare il dito contro Speranza. “Mi spiace che qualcuno, avendo i dati a disposizione, evidentemente non è riuscito a fare tutto il dovuto. I numeri dicono questo”, è l’attacco di Salvini.

Salvini: “Su Sputnik Ema dica in fretta sì o no”

Per poter accelerare nella campagna vaccinale, Salvini torna a chiedere di poter utilizzare il vaccino russo Sputnik. A tal proposito il leader della Lega ricorda di aver sentito ministri “di altri Paesi del mondo, e qualcuno ha copertura vaccinale dell’80% perché sta usando vaccini che in Italia e in Europa sono ancora proibiti. Penso a Sputnik”. In tal senso si augura che l’Ema “dica in fretta sì o no. Mi domando quanto dobbiamo aspettare da Bruxelles”. Così Salvini condanna la lentezza dell’Agenzia europea per i medicinali. Per l’ex ministro dell’Interno “la scienza è scienza, ma prendo atto del fatto che viene utilizzato con successo in 60 Paesi del mondo”. Una ragione in più, quindi, per adottare il vaccino russo anche nella Ue.

“Dove possibile bisognerebbe riaprire già da domani”

Ma per Salvini la priorità è procedere il prima possibile con le riaperture (la zona gialla è sospesa per decreto fino al 30 aprile). “Laddove la situazione sanitaria è sotto controllo per quello che mi riguarda bisognerebbe riaprire già da domani“. Il 2 giugno come data – proposta dal ministro del Turismo Garavaglia – “va bene per una riapertura generalizzata. Ma io penso che come dice Draghi già dai prossimi giorni è dovere riaprire attività economiche, sociali, sportive e culturali dove la situazione è sotto controllo”, chiarisce. “Che si possa riaprire tutto a giugno è obiettivo e auspicio comune ma, dove la situazione lo consente, non si possono chiedere altre settimane o mesi di chiusure di sacrifici quando altri Paesi europei sono già aperti da tempo”, conclude.

Adolfo Spezzaferro

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