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Roma, 28 giu – “Chi se ne frega dei litigi tra Conte e Grillo“: così Matteo Salvini commenta lo scontro tra l’ex premier e il garante dei 5 Stelle sulla gestione del M5S. Mentre il centrosinistra tutto è in forte apprensione per la conferenza stampa di Conte, in diretta – tanto per cambiare – su Facebook dalle 17.30, il leader della Lega ridimensiona la questione.



Salvini: “Litigi Conte-Grillo? Mio giudizio politico è chi se ne frega”

In visita al cantiere della Tav a Chiomonte, in Val di Susa, il leader della Lega non ci gira intorno, dello scontro Conte-Grillo non gli frega niente. “L’unico Conte che ho seguito con interesse negli ultimi mesi – dice Salvini, rispondendo a una domanda – era l’allenatore dell’Inter, dell’altro onestamente mi interessa poco”. “Dei litigi fra Conte e Grillo chi se ne frega. Mi permetto di dare questo giudizio politico: chi se ne frega. Se ha più ragione Conte o Grillo mi interessa meno che zero”, conclude il leader della Lega.

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Oggi Conte parla in diretta Facebook: resterà alla guida del M5S alle sue condizioni?

Dopo lo scontro su comunicazione, nomine e ruolo del garante, a quanto pare Conte e Grillo dovrebbe riuscire a ricucire lo strappo. Questo perché, sempre secondo quanto si vocifera, Grillo avrebbe ceduto su alcuni punti. Anche perché il M5S non va da nessuna parte senza un nuovo leader. E lo stesso vale per Conte, che forse non se la vuole rischiare di farsi un partito tutto suo (come fece l’ex premier Monti, con esito infelice). Pertanto è probabile che oggi pomeriggio l’ex avvocato del popolo non annuncerà il suo addio al M5S. Ma un dato è certo: se Grillo non ci pensa proprio a rinunciare ai suoi poteri di garante, Conte non può rinunciare all'”agibilità politica” da leader. Quel che si vocifera, è che i maggiorenti del Movimento hanno fatto presente all’ex premier che non può esistere un M5S senza Grillo garante, per l’appunto.

Altro elemento da non sottovalutare, dopo gli attacchi subiti, Conte non ingoierà completamente il rospo, almeno in apparenza, e passerà al contrattacco. Magari in una critica a Grillo concertata, frutto di accordi che non conosciamo, per salvare la faccia. Non a caso infatti il comico genovese non è a Roma. Quindi stasera probabilmente Conte detterà le sue condizioni per fare il leader del M5S, in attesa della reazione del garante. Il tutto manda ovviamente in fibrillazione il segretario Pd Enrico Letta per l’alleanza giallofucsia nella maggioranza del governo Draghi.

Adolfo Spezzaferro

 

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