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Roma, 27 feb – Nella storia repubblicana, lunga più di 70 anni, è difficile trovare un portavoce di Palazzo Chigi più imbarazzante di Rocco Casalino. D’altra parte, non è che ci si potesse aspettare molto da un ex concorrente del Grande Fratello… Tuttavia, a quanto pare, il factotum di Giuseppe Conte ha deciso di toccare il fondo. Ubriacato dal potere e dall’esposizione mediatica, Casalino aveva pronta un’autobiografia (ma perché poi?), Il portavoce, la cui uscita – (s)fortuna ha voluto – fu bloccata a causa della crisi del Conte bis. Poi è arrivata la patetica conferenza col tavolino, la scomparsa dai radar e, ora, addirittura le accuse di omofobia a Salvini e alla Meloni.



Portavoce o promoter?

Già, perché il prode portavoce non ne vuole sapere di tornare nell’anonimato. Ecco allora che Casalino è partito in quarta con il tour promozionale del suo libro. Dopo aver presenziato in numerosi programmi televisivi, oggi l’ex gieffino sbarca su Rai1 in seconda serata, ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio. Puntata già registrata, sono stati diffusi alcuni passaggi della lunga chiacchierata con la giornalista ex Pdl e Forza Italia. Come sempre Casalino si è sperticato in lodi per il suo pupillo, e cioè l’ex premier. «Conte è una persona unica, ha una dote per cui ti arriva al cuore. A volte mi fa uno sguardo e mi arriva al cuore», sono le sue parole, che paiono uscite da un romanzo di Federico Moccia. Ma il culmine, appunto, Casalino lo raggiunge quando inizia a parlare della sua omosessualità.

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Casalino e le accuse di omofobia

Secondo l’ex portavoce, infatti, la sua omosessualità sarebbe stato usato dalla stampa ostile come un pretesto per attaccare sia Di Maio che l’ex premier: «Su Luigi Di Maio e Giuseppe Conte alcuni giornali hanno fatto uscire retroscena e pettegolezzi strani, nonché totalmente falsi, solo perché io ero gay e ero il loro portavoce. Anche quella è omofobia», afferma perentorio Casalino. Ma non ci sono solo i media tra gli oggetti delle sue accuse, ma anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni: «Anche a Palazzo Chigi le opposizioni, Meloni e Salvini, ma anche Renzi, hanno sempre cercato di denigrarmi ed insultarmi. Così come alcuni giornali mi hanno preso in giro solo per alcuni miei atteggiamenti o comportamenti che in verità sono tali solo perché sono gay. Venivano mascherate come prese in giro, ma sono in verità atteggiamenti omofobici». E la farsa continua.

Elena Sempione

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2 Commenti

  1. maronna che stupidaggine…
    io nemmeno sapevo che era gay fin quando non lo ho letto in questo articolo:
    e nonostante questo non lo ho mai sopportato come funzionario.
    qualcuno dovrebbe spiegare a questi deficienti lgbt,che il MONDO NON GIRA INTORNO A QUELLO CHE FANNO CON LE LORO PARTI BASSE,
    e la stralarghissima maggioranza della gente SE NE FREGA dei loro gusti in merito.

    ma diventano antipatici a tutti,se OGNI volta che si scontrano con la critica alla loro incapacità
    tirano in ballo omofobia e simili,anzichè darsi da fare per migliorare ALLA SVELTA,
    o levarsi altrettanto IN FRETTA dagli zebedei,
    e lasciare che altri più capaci facciano il loro lavoro,visto che loro non ne sono in grado.

    questo perchè se sono incapaci nel loro lavoro e sono privati,le conseguenze ricadono solo su di loro…
    mentre se lavorano nel pubblico,le conseguenze della loro incapacità incapacità dobbiamo sopportarle tutti….quindi non vediamo l’ora che si tolgano dalle scatole,
    e NON ce ne può fregar di meno se sono gay o no:

    AVETE CAPITO,DEFICIENTI?

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