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Roma, 25 mag – «Più delle frasi di Palamara mi ha impressionato il silenzio vergognoso e complice dei media italiani», ha dichiarato Matteo Salvini in un’intervista alla Verità. Il leader della Lega torna sulla chat che tanto imbarazzo ha provocato in una magistratura scossa dalla Procura di Perugia. La chat in cui Palamara, parlando con Paolo Auriemma, capo della Procura di Viterbo, aveva detto chiaro e tondo: sulla politica dei porti chiusi «Salvini ha ragione, ma dobbiamo comunque attaccarlo». In attesa che Mattarella rompa il silenzio e si pronunci sulla vicenda, Salvini non resta però a guardare. E rincara la dose: «Se le stesse frasi fossero state indirizzate a un ministro del Pd o del M5S ci sarebbero processi, indignazione, caschi blu. Trovo che sia una complicità silenziosa. È una vergogna ma ci sono abituato».

Il «silenzio degli indecenti»

Nonostante queste rivelazioni che hanno gettato discredito su tutta la magistratura italiana, Salvini si dice comunque tranquillo sul processo che lo vede imputato per il caso Gregoretti: «Non ho dubbi che il giudice saprà distinguere tra un sequestratore di navi e un ministro che applica la legge per difendere il suo Paese». Eppure, come spiega l’ex ministro dell’Interno, «il problema non è Salvini, ma il cittadino italiano, che da oggi ha il diritto di pensare che non sarà giudicato in base alla legge ma in base alle simpatie e il colore politico». Di qui lo sdegno di Salvini, rivolto in particolare contro i media, accusati di aver dato poco risalto alla notizia: «Mi ha impressionato il silenzio vergognoso e complice dei media italiani: timidi trafiletti sui giornali, qualche secondo dei telegiornali. È il silenzio degli indecenti».

Salvini invoca la riforma della giustizia

Per tutti questi motivi, secondo Salvini «la giustizia va riformata e quando torneremo al governo ci concentreremo su questo». Per il segretario della Lega si tratta di una riforma urgente e che va fatta «per ristabilire i diritti degli italiani perbene. Un anno fa due bambini di 11 anni sono stati falciati dal Suv guidato da un mafioso ubriaco e drogato. Al processo, la richiesta è di 10 anni, significa che il colpevole fra tre anni è fuori. La vita di due bambini vale tre anni di pena? Mi sembra agghiacciante». Detto dei media, e dopo una stoccata all’attuale ministro della Giustizia («quell’incapace del ministro Bonafede sostiene che in galera vanno solo i colpevoli»), Salvini non si scompone però sul silenzio di Mattarella, con cui conferma di aver avuto un contatto: «Una telefonata lunga, ma il mio caso non era certo l’unico tema».

Vittoria Fiore

1 commento

  1. Matteo non ti arrabbiare.
    Qualche colpa ce l’hai pure tu.
    Per esempio, quando dal palco tirarti fuori la corona del Virus al posto di quella del Rosario

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