cioccoFirenze, 26 ott – Quasi 200 dirigenti della futura ASL Toscana Centro si sono riuniti in convegno il 18 e il 19 ottobre scorsi. Sono stati spesi 33 mila euro di soldi pubblici presso una struttura di proprietà di un Senatore Pd e Forza Italia ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale.

I dirigenti sanitari si sono riuniti in assise per conoscersi, confrontarsi e “fare squadra”, in vista del prossimo riassetto che prevede l’accorpamento delle 12 ASL toscane, che verranno ridotte a 3. Promotore della due giorni di incontro – intitolata “Realizziamo insieme la nostra azienda” e che ha riguardato una delle 3 ‘maxi ASL’ – è stato il commissario Paolo Morello Marchese, incaricato dalla Regione di coordinare l’accorpamento.

Il costo dell’incontro ha fatto però insorgere il consigliere regionale Stefano Mugnai (FI), vicepresidente della Commissione sanità toscana, che ha formalizzato un’interrogazione a risposta scritta alla giunta regionale. “Non si poteva ‘creare l’amalgama’ da un’altra parte a costo zero?”, si chiede il consigliere facendo riferimento ai 33 mila euro spesi per l’incontro e ai numerosi immobili di proprietà delle ASL che avrebbero potuto accogliere i dirigenti. “Siamo alle solite: sui servizi sanitari si fanno le nozze coi fichi secchi, mentre per i dirigenti si scelgono resort super lusso”.

kedrionIl “resort super lusso” è, nel caso specifico, il Ciocco Resort in provincia di Lucca, di proprietà della famiglia del senatore PD Andrea Marcucci, non nuovo ad accuse di conflitto d’interessi. La famiglia Marcucci infatti è proprietaria anche della farmaceutica Kedrion, monopolista del mercato degli emoderivati in Italia, più volte al centro di polemiche, come in occasione della Legge di stabilità montiana del 2013, dove venne inserito in extremis un emendamento estemporaneo, secondo alcuni volto proprio a rimuovere alcuni controlli sugli emoderivati provenienti da Stati Uniti e Canada, zone di produzione per Kedrion. “Si tratta di uno di quegli emendamenti sul finire, notturni, che creano dei problemi”, ebbe a dire il ministro della salute dell’epoca Renato Balduzzi.

Anche gli investimenti in Kedrion da parte dello Stato (attraverso Cassa depositi e prestiti) hanno sollevato dubbi di opportunità, anche in ottica di conflitto d’interessi, per finire con la ‘battaglia di libertà’ promossa dal senatore Marcucci contro le aste per le assegnazioni degli stabilimenti balneari toscani. Battaglia perorata in veste di senatore, ma vissuta in prima persona in veste di proprietario proprio di uno stabilimento balneare.

Intanto il commissario Morello ha difeso il suo operato rimarcando la difficoltà di trovare, in Toscana, un luogo adatto ad ospitare un incontro di quasi 200 persone (i dirigenti). Ha poi spiegato che i soldi spesi facevano parte di fondi per la formazione e l’aggiornamento professionale, ma non ha fatto nessun riferimento all’illustre patron del resort scelto.

Il consigliere Mugnai comunque, nella sua interrogazione alla Regione, chiede di sapere “quale sia stato il criterio di valutazione e scelta della location (bando pubblico, comparazione tra più preventivi privati, ecc), quali siano stati i docenti del corso e quale siano stati gli argomenti trattati”. E quanti altri soldi pubblici abbia intenzione di spendere la Regione per amalgamare lo squadrone dei super dirigenti.

Ettore Maltempo

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