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Roma, 19 ago – Marcia indietro del governo: a scuola gli alunni dai 6 anni in su dovranno portare la mascherina sempre, anche al banco. Potranno toglierla soltanto per sostenere le interrogazioni e durante le ore di ginnastica. Nel giorno della riunione del Comitato tecnico scientifico sulla riapertura in sicurezza delle scuole, fissata per il 14 settembre, il coordinatore Agostino Miozzo dà qualche anticipazione: “Ai ragazzi sopra i sei anni sarà chiesto di usare la mascherina. Ci saranno delle condizioni particolari, come ad esempio l’uso o non uso della mascherina per una ragazzo o una ragazza non udente, per un bambino o una bambina con delle difficoltà neurologiche o psicologiche oppure durante l’interrogazione – ha spiegato Miozzo a SkyTg24, alla vigilia della riunione -. Ci saranno dei momenti del contesto locale e specifico che saranno di volta in volta valutati. Ovviamente non c’è la mascherina a mensa o mentre si fa ginnastica, però l’indicazione è di utilizzarla“.

Arcuri: “11 milioni di mascherine al giorno alle regioni”

Insomma, più si avvicina il fatidico 14 settembre più aumenta il caos e l’incertezza scatenati dal governo giallofucsia e nello specifico dalla incompetenza del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che nei giorni scorsi per l’appunto aveva annunciato che quando gli studenti sono al banco possono togliere la mascherina.Dal canto suo, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri dice di poter distribuire 11 milioni di mascherine al giorno alle regioni, che a loro volta le faranno pervenire alle scuole.

“In caso di contagi in classe, quarantena per compagni e docenti”

Sul delicato fronte della gestione di eventuali contagi a scuola, sempre Miozzo anticipa che l’orientamento del Cts – bisogna aspettare esito riunione per conoscere posizione ufficiale – è quello di non chiudere l’intero istituto, ma di mettere in quarantena i compagni e i docenti del contagiato. “Oggi pomeriggio il Comitato tecnico scientifico discuterà del documento elaborato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con l’Inail, che è il documento che dice come dobbiamo affrontare i casi, che sicuramente ci saranno – sostiene convinto il coordinatore del Cts -. Abbiamo otto milioni di studenti e due milioni di persone che lavorano, non possiamo immaginare che non avremo un caso, due casi o dieci casi. Questo è quasi una certezza. Ma un caso non vorrà dire chiudere le scuole di un Paese, della regione o della provincia. Bisognerà di volta in volta esaminare il contesto, la specifica situazione e se necessario mettere in quarantena una classe o se necessario mettere in quarantena l’intera scuola. Questo sarà discusso di volta in volta con le strutture sanitarie locali e con il dirigente didattico e di volta in volta verrà studiata la soluzione più opportuna”.

Banchi monoposto, distribuzione in ritardo

Per quanto riguarda i famigerati e tanto discussi banchi monoposto, a quanto pare la distribuzione comincerà tra il 7 e l’8 settembre nelle scuole che li hanno richiesti nelle varie regioni. Entro la fine del mese di ottobre si completerà la consegna dei banchi, prodotti dalle imprese vincitrici del bando indetto dal commissario Arcuri. A tal proposito sono previste sanzioni per quelle imprese vincitrici del bando che dovessero sforare i tempi di consegna alle scuole. Certo – così a naso – con la riapertura delle scuole fissata per il 14 settembre, iniziare la distribuzione pochi giorni prima non è proprio una mossa geniale.

Italia Viva minaccia: “Se riapertura in ritardo via la fiducia al governo”

E se l’opposizione boccia i messaggi di esperti e ministero come sempre confusi su un tema delicato come la ripresa della scuola in presenza e condanna l’inadeguatezza del governo, tra le fila dei giallofucsia Italia Viva avverte che toglierà la fiducia al governo in caso di rinvio dell’apertura delle scuole. “Più si avvicina il primo giorno di scuola più si alza la voce di chi mette in dubbio la ripartenza. Miozzo del Cts non ha alcun titolo per decidere sulla riapertura, decide il Parlamento, che è sovrano. I ragazzi non perderanno più un solo giorno di scuola, nessun dubbio”. A scriverlo su Twitter è Davide Faraone, presidente dei senatori renziani. “Vedremo quale sarà l’esito dell’avvio dell’anno scolastico. Una cosa che per noi sarà improponibile, lo dico con chiarezza – avverte Faraone -, è che ci si proponga il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico: la scuola deve iniziare. L’avvio dell’anno scolastico per noi è determinante per la misura della qualità di questo governo“. Intervenuto ad Agorà Estate su Rai3, il capogruppo di Iv al Senato lancia l’avvertimento alla maggioranza e al premier Conte: “Se ci sarà proposto, metteremo in campo tutte” le iniziative parlamentari per evitare il rinvio della riapertura. “Le occuperemo quelle scuole più che accettare un provvedimento di questo tipo. Non sosterremo mai un ministro o un governo che propone di rinviare l’avvio della scuola“, conclude.

Adolfo Spezzaferro

9 Commenti

  1. Governo di cialtroni e menefreghisti. Anche i genitori di quei bimbi di 6 anni _e non RAGAZZI_ sono dei cialtroni menefreghisti… Se così non fosse avrebbero già ritirato TUTTI i loro figli dalla scuola….

  2. Oltre all’incompetenza di questo governo, contraddistinto da ” dilettanti allo sbaraglio “, che cambiano idea ogni settimana, vorrei segnalare la ridicolaggine dello ” Stronzetto di Rignano ” (Renzi), che coglie ogni occasione possibile per avere un minimo di visibilità. I farabutti d’Italia Viva, (la peggior masnada di corrotti dai tempi del PSI), promettono per la 50° volta di far cadere un governo che sopravvive proprio grazie ai loro voti. Patetici e disgustosi che annoverano tra le loro fila gente come: Faraone, Bellanova e Boschi. Non farebbero mai mancare il loro apporto, ben sapendo che, nel caso di nuove elezioni, farebbero fatica a racimolare un 2/3 %; gentaglia che andrebbe passata per le armi, come traditori della Nazione!

  3. E’ evidente che vogliono imbavagliare sin da giovani gli italiani.Ai plutocrati che stampano a costo zero ed in forma privata la moneta che dobbiamo usare servono persone sottomesse, impaurite ed in crisi di identità religiosa, famigliare, sessuale e nazionale da poter utilizzare a piacere sin da bambini.Un tale attacco allo sviluppo armonioso e sociale di chi rappresenta il futuro del nostro paese è contro la costituzione e andrebbero indagati ed incarcerati i carcerieri e i loro mandanti.

    • Costringeranno i bambini e i ragazzi a overdose continuative di anidride carbonica. Al riciclo costante di germi e batteri che dovrebbero invece essere espulsi all’esterno. Una coltura di germi e batteri…
      Ma questo non è l’,unico problema. C’è qualcuno che osi chiedersi quale genere di messaggio stiamo veicolando verso queste giovanissime generazioni? La decadenza di una civiltà si misura anche dal livello del predominio delle paure all’interno delle varie comunità. La paura del contagio è un tipico disturbo ossessivo-compulsivo. Vogliamo parlare anche di ipocondria e. perché no, paranoia? Invece di fornire strumenti razionali per la comprensione dei fenomeni e per accrescere le capacità di affrontare e controllare non soltanto detti fenomeni, ma anche la percezione degli stessi, si semina il panico, si toglie la fiducia nelle potenzialità del proprio organismo e delle sue difese, si minano le basi di una sana convivenza,d una sana collaborazione reciproca, di una sana solidarietà all’interno del proprio ambiente. Sono scelte scriteriate, immotivate e allucinanti. Che si inseriscono perfettamente nella dimensione orwelliana verso la quale vogliono precipitarci. “Esperti” psicopatici da una parte, politiconzoli in malafede e disonesti (anche intellettualmente) dall’altra. .. Sta arrivando il momento della grande mobilitazione…

  4. Costringeranno i bambini e i ragazzi a overdose continuative di anidride carbonica. Al riciclo costante di germi e batteri che dovrebbero invece essere espulsi all’esterno. Una coltura di germi e batteri…
    Ma questo non è l’,unico problema. C’è qualcuno che osi chiedersi quale genere di messaggio stiamo veicolando verso queste giovanissime generazioni? La decadenza di una civiltà si misura anche dal livello del predominio delle paure all’interno delle varie comunità. La paura del contagio è un tipico disturbo ossessivo-compulsivo. Vogliamo parlare anche di ipocondria e. perché no, paranoia? Invece di fornire strumenti razionali per la comprensione dei fenomeni e per accrescere le capacità di affrontare e controllare non soltanto detti fenomeni, ma anche la percezione degli stessi, si semina il panico, si toglie la fiducia nelle potenzialità del proprio organismo e delle sue difese, si minano le basi di una sana convivenza,d una sana collaborazione reciproca, di una sana solidarietà all’interno del proprio ambiente. Sono scelte scriteriate, immotivate e allucinanti. Che si inseriscono perfettamente nella dimensione orwelliana verso la quale vogliono precipitarci. “Esperti” psicopatici da una parte, politiconzoli in malafede e disonesti (anche intellettualmente) dall’altra. .. Sta arrivando il momento della grande mobilitazione…

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