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Il successo di Salvini a Roma fa impazzire il Pd

by Roberto Derta
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fianoRoma, 13 mag – Matteo Salvini riempie il Teatro Brancaccio insieme a Sovranità. E al Pd non va giù. Dopo l’incontro di lunedì sera il Partito Democratico non si dà pace (forse perché sente scricchiolare il suo sistema di potere nella capitale?) e partono le scomuniche, ovviamente tutte all’insegna dell’indignazione verso il fascioleghismo montante.

“In un tripudio di ‘Duce, Duce, Duce’ e saluti romani – ha dichiarato Emanuele Fiano, responsabile sicurezza Pd, riprendendo le più fantasiose ricostruzioni giornalistiche dell’evento – si è confermato nell’incontro di Roma al Brancaccio il matrimonio tra la destra fascista di CasaPound e la destra razzista della Lega di Salvini. Noi Democratici siamo orgogliosi della radice antifascista della nostra Repubblica che continueremo a coltivare e difendere, ma soprattutto siamo orgogliosi del lavoro che stiamo facendo per risolvere quei temi su cui specula il fascioleghismo, come immigrazione e sicurezza, lasciati irrisolti e incancreniti da anni di governi di centrodestra. Per poi rispolverarli quando servono i voti delle magliette nere”.

“L’estremismo destrorso di Salvini era ed è noto – evidenzia Pina Maturani, vicepresidente del gruppo del Pd al Senato – meno noto è che si trovasse a suo perfetto agio in mezzo a saluti romani e teste rasate. A Roma Salvini è stato abbracciato dal fior fiore del fascismo della capitale. Penso che tutto questo sia inaccettabile per una città come Roma e per un Paese democratico come il nostro”.

Il deputato democratico Marco Miccoli ribadisce come “la deriva estremista di Salvini non abbia limiti. Ancora una volta ha dimostrato di trovarsi bene in compagnia di fascisti, in mezzo a saluti romani e teste rasate. La parte più inquietante e impresentabile della destra romana. Una assoluta vergogna che non potrà avere futuro in una città che ha sempre respinto queste derive”.

Cosa respinge la città di Roma, in realtà, lo si vedrà alle urne. Ma tutto lascia pensare che inizi per “M” e finisca per “arino”.

Roberto Derta

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Giancarlo 14 Maggio 2015 - 11:08

Da uno che c’era : oltre ad essere completamente inventate le osservazioni di questi “traditori della Nazione” denotano solo un compulsivo isterismo davanti al fatto che è sorto un nuovo patto politico che mette in difficolta’ l’asse PD-NCD-Forza Italia su cui si regge l’attuale disastro italiano.
Quel che ho visto al Brancaccio, era tanta gente normale, giovane e meno giovane, che finalmente ha visto un barlume di speranza che smuova l’attuale palude sistemica. Con buona pace dei piddini che vedono vacillare il loro potericchio…

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