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Roma, 20 ott – “Io vado dove mi invitano. Tra l’altro ho potuto parlare a lungo del mio libro e ricevuto molte domande interessanti”. Giulio Tremonti, senatore ed ex ministro dell’Economia, spiega la sua scelta (che ha suscitato qualche polemica) di recarsi a CasaPound per presentare il suo ultimo libro “Mundus Furiosus”. Un appuntamento contraddistinto da forti critiche a questa Europa, con l’ex ministro che arriva a definire la Ue come un “Leviatano guidato da élite cosmopolite e nemiche del popolo, una fabbrica di regole inutili che invadono le nostre vite”, mentre l’Euro “è il primo caso di moneta senza Stati e Stati senza moneta”. Punti di contatto evidenti anche rispetto all’immigrazione che ripropone in Europa “il fantasma della povertà che avevamo sconfitto secoli fa”, con Tremonti che arriva anche ad accusare le classi dirigenti europee di puntare ad una vera e propria “sostituzione di popolo“.



Suggestioni “sovraniste” dunque quelle dell’ex ministro? In parte, visto che insieme alla paura per il nuovo “terrorismo patriottico” e per il dominio della finanza su politica ed economia, si aggiunge quello del rischio dell’emersione di “tribuni” e “minoranze organizzate”. Anche rispetto al “rilancio degli Stati e delle sovranità nazionali” di cui Tremonti parla ampiamente, la clausola è che non restino isolati, incapaci così di competere con forze continentali come Cina e Stati Uniti, ma che si lavori per arrivare ad una confederazione di nazioni europee che possa superare l’attuale Unione Europea.

https://www.youtube.com/watch?v=yVxc7TACz40&feature=youtu.be

Davide Romano



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