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pablo iglesias europarlamentoBruxelles, 13 giu – Sta montando la polemica, in queste ore in Spagna, sul comportamento tenuto da Pablo Iglesias, carismatica guida del movimento civico Podemos. Il leader dei soprannominati “grillini” spagnoli, che da sempre si dichiara avverso al trattato di libero scambio Europa – Stati Uniti (Ttip – Transatlantic investment partnership) non si sarebbe infatti presentato ad una votazione del parlamento europeo chiamato ad esprimersi sul tema, votazione che si sarebbe poi conclusa con la vittoria del sì, ma con soli due voti di scarto.

La votazione incriminata risale a questo mercoledì, quando al plenum dell’assemblea era sottoposta la decisione di rinviare o meno la discussione sul trattato, una manovra ostruzionistica da parte delle opposizioni europee che contestano l’accordo. La votazione sul rinvio era stata accordata il giorno precedente su pressione, fra gli altri, proprio dei deputati di Podemos. Fatto sta che lo scranno di Pablo Iglesias è rimasto vuoto.

Secondo una prima ricostruzione, Iglesias non avrebbe potuto partecipare al voto perché impegnato in un confronto radio sull’emittente spagnola Cadena Ser. Peccato che il dibattito sia avvenuto dopo la votazione da parte dell’assise, peraltro l’unica prevista in giornata. Da Podemos hanno tentato allora la carta della mancata informazione: il Parlamento ha avvisato della convocazione la mattina solo la sera precedente, non dando tempo ad Iglesias di prenderne conoscenza visto che il leader era già fra le braccia di Morfeo. Una motivazione che stenta a stare in piedi anch’essa, visto che gli altri membri del movimento erano regolarmente presenti in aula.

Rimane allora l’ultima ipotesi, cioé che Pablo Iglesias si sia semplicemente addormentato. E, visti i due soli voti di scarto in una votazione sul fino di lana, la sua presenza avrebbe forse potuto essere determinante. Galeotto fu il sonno.

Roberto Derta

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