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Roma, 17 mar – Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia (Lega) ha una ricetta singolare perché il sesttore di cui si occupa torni a fiorire nonostante il Covid: “Sperimentare gli idrovolanti”.

Garavaglia (Turismo): “Sperimentare gli idrovolanti”

Avete letto bene, secondo il ministro del Turismo Garavaglia “Bisognerebbe sperimentare i cosiddetti taxi del mare, gli idrovolanti”.Lo suggerisce nel corso di un’audizione in Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). In Italia, in tempi non sospetti, eravamo all’avanguardia nel mondo, perché non ripristinare un servizio di questo tipo?” si chiede il ministro. Ma quando sono andati esattamente “di moda” gli idrovolanti? Basta fare una rapida ricerca sulla prima fonte di informazione che ci viene sotto mano (Wikipedia) per scoprire che l’apice nell’utilizzo degli idrovolanti è stato tra gli Anni Venti e Trenta del secolo scorso, quando in Italia c’era il Fascismo, e addirittura si pensava che fossero destinati a “prendere il sopravvento sugli aerei terrestri”.

“Turismo, riaprire ora per non chiudere più”

Ovviamente Garavaglia non ha parlato in Senato solo di questa peculiare ipotesi circa il ritorno degli idrovolanti, ma ha aggiunto riguardo al turismo in Italia di essere “ottimista per l’esperienza avuta l’anno scorso, la prossima estate sarà sostanzialmente normale e, al di là delle ovvie restrizioni e dei protocolli in essere non c’è una ragione al mondo per pensare che sia diversa, il piano vaccinazione è partito accelerando e quindi possiamo aspettarci un’estate come l’anno scorso, con in più sempre più persone vaccinate. Dobbiamo riaprire per non chiudere più, questo dovrebbe essere il nostro obiettivo comune”. Insomma, speriamo di andare in ferie e di dare un po’ di aria a chi lavora nel Turismo, idrovolanti o meno.

Ilaria Paoletti

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