Roma, 24 ago – L’Unione Europea benedice l’ipotesi di un secondo governo Conte, sia pur con una maggioranza diversa? Questa l’impressione che si può ricavare dalle parole del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che in occasione del G7 di Biarritz ha speso parole di elogio per il nostro premier dimissionario.

“Conte esempio di lealtà in Europa”

“Il presidente Giuseppe Conte è stato uno dei migliori esempi di lealtà in Europa“, ha spiegato il politico polacco, nel corso di una conferenza stampa. Entrando più nel dettaglio Tusk ha osservato come Conte abbia, nell’ambito del consesso comunitario, agito con accortezza: “È sempre difficile difendere gli interessi nazionali e trovare soluzioni europee ma su di lui posso dire soltanto cose positive. E poi ha un gran senso dell’umorismo”, ha concluso.


Espressioni sibilline, tanto più da un altro dimissionario che il prossimo 1 dicembre sarà sostituito dal belga Charles Michel. Difficile credere che quelle di Tusk siano generiche formule di congedo o di ringraziamento per l’opera prestata, quanto un modo per parlare a nuora perché suocera intenda. Squarciando peraltro un velo sulle reali intenzioni dell’ormai vecchio governo gialloverde nei confronti dei rapporti con l’Ue.

Se così si spiega una delle ragioni della rottura fra Lega e pentastellati, si apre però un altro capitolo in merito alla formazione dell’esecutivo. Quello di Bruxelles, nell’ambito delle trattative M5S-Pd – i primi, com’è noto, puntano sul rinnovo di Conte a Palazzo Chigi, ipotesi apparentemente sgradita invece al partito di Zingaretti – sembra infatti un inatteso assist che potrebbe aprire nuovi scenari nel futuro prossimo.

Nicola Mattei

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