Roma, 23 set – Ursula Von der Leyen ora minaccia l’Italia. E lo fa senza troppi giri di parole, rispondendo, durante un dibattito a Princeton, a una domanda sulle elezioni italiane, ormai imminenti.  Seppur filtrata da quel minimo sindacale di politichese che è assai arduo eliminare, quando si ricopre un ruolo come il suo, il messaggio del presidente della Commissione non è interpretabile in nessun altro modo: vediamo perché.

Von der Leyen minaccia l’Italia: “Se il voto va male…”

La Von der Leyen lancia la sua minaccia all’Italia in modo abbastanza diretto, come riportato dalla dichiarazione pubblicata dall’Ansa: “Vedremo il risultato del voto in Italia, ci sono state anche le elezioni in Svezia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria“.

Proprio l’Ungheria, di recente, è stata oggetto dei programmi di “punizioni gratis” di Bruxelles, come riportano varie fonti di stampa, tra cui l’Agi. Gratis, perché sostanzialmente molto povere in termini di motivazioni, anche se la Commissione ha provato di imbastire un’accusa ufficiale di “sistematica violazione dello Stato di diritto” di Budapest, sulla quale potremmo discutere per settimane, il tutto qualche giorno dopo che il Parlamento europeo ha deciso di inventarsi che l’Ungheria non sia una democrazia. Le “punizioni” riguardano i tagli dei famigerati fondi europei.

Dunque, il messaggio della Von der Leyen all’Italia non è molto interpretabile: se sgarrate, ci saranno ritorsioni. Che il presidente della Commissione Ue non utilizzi esattamente queste parole è del tutto irrilevante: il concetto è, praticamente, incontrovertibile.

Frasi a caso sulla “democrazia”

Dopo aver minacciato una democrazia, la Von der Leyen pensa bene di dare lezioni di democrazia. Niente di nuovo nel mondo liberal progressista globale, abituato da sempre a difendere un concetto per poi comportarsi in modo diametralmente opposto. Il presidente della Commissione prosegue nella solida tradizione sinistra e afferma solennemente: “La democrazia ha bisogno di ognuno di noi, è un lavoro costante, non è mai al sicuro”. Per carità, non dimentichiamoci poi degli interventi per difendere lo “Stato di diritto” in Ungheria, dove la magistratura non sarebbe indipendente (noi italiani, campioni della democrazia, possiamo fornire testimonianze notevoli sulla presunta “indipendenza dei giudici”).

E poi, ancora: “Il mio approccio è che noi lavoriamo con qualunque governo democratico che è disposto a lavorare con noi. È interessante vedere la dinamica dei lavori del Consiglio Europeo, non c’è solo un Paese che arriva è dice ‘voglio, voglio, voglio’, ma all’improvviso sei nel Consiglio e realizzi che il tuo futuro, e il tuo benessere, dipende anche dagli altri 26 Stati membri. So che a volte siamo lenti e che parliamo molto, ma anche questo è il bello della democrazia“. Insomma, riassumendo, la cara Ursula prima ci avverte di votare nel modo giusto, poi ci fa degli esempi di ritorsione nei casi sgraditi, e non contenta ci spiega anche la bellezza della democrazia. I miracoli di Bruxelles si rinnovano giorno dopo giorno.

Stelio Fergola

 

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13 Commenti

  1. NONNA !!! E’ questa la tua democrazia? E’ questa la tua visione di Europa unita ? “Se siete tutti come vogliamo noi va bene, se qualcuno non è come vogliamo noi prende bastonate e si accomodi fuori” Brava nonna, brava. Io lancerei la proposta di creare una associazione tra Paesi euro-perplessi; poi vediamo che fine farà.

  2. NONNA !!! vuoi un consiglio? cambia nome all’Europa Unita visto che per te non vale più; chiamala CULO-CAMICIA – USA .

  3. […] Ursula Von der Leyen amenință Italia. Și o face fără prea multe cuvinte, răspunzând, în timpul unei dezbateri la Princeton, la o întrebare despre alegerile italiene, care vor avea loc duminică. Mesajul președintei Comisiei Europene nu poate fi interpretat altfel, scrie ilprimatonazionale.it. […]

  4. La Von der Leyen si permette di accusare gli ungheresi di corruzione solo perchè non vogliono sprofondare in povertà con le sanzioni alla Russia attaccata alle frontiere dalla nato.La ginecologa messa dai banchieri a capo della commissione (non eletta dal parlamento europeo e la sola in grado di fare leggi!!) ha fatto consulenze da decine di milioni di euro non autorizzate quando era ministro della difesa tedesca. Di recente ha trattato segretamente con Bourla capo della pfizer , cancellando ogni telefonata, su un affare in cui ha comprato con i soldi nostri 4 miliardi di dosi di veleni genici(10 per cittadino “europeo”) dal costo di circa 70 miliardi di euro.Per dare una idea, parliamo di circa 140 mila miliardi delle vecchie lire.
    Questo è un personaggio da indagare per corruzione e nel frattempo dobbiamo uscire al piu’ presto da questa gabbia di dittatura e di povertà che è l’Europa in mano a oligarchie globaliste e con una BCE che è privata e stampa denaro a costo zero che centellina ai popoli in cambio di una stretta osservanza ai “valori” europei.Valori tra i quali la sodomia,la distruzione senza motivo della Yugoslavia, della Libia,l’attacco alla Russia e le altre guerre della nato, la distruzione della famiglia tradizionale,etc.,etc.

  5. Si può mandare affanculo?
    Nel dubbio gliela mando a prescindere addirittura in lingua originale così non può dire che non ha capito dove deve andare.
    Verpissen Sie sich Frau von der Lügner verzeihung von der Leyen 😀
    Domenica credo voterò la #Vita proprio per farla incazzare visto che l’unico che si spaccia alternativa è uno specchietto per allodele senza #Paragone

  6. ….
    se io fossi in lei starei rigorosamente zitta
    visto che OGNI volta che apre la bocca fa danni:
    nel caso dell’italia,
    ci sono già tantissimi a cui la “gestione” di questo schifo di europa
    fa andare in bagno a spruzzo e mitraglia…
    e questa smaccata ingerenza nella politica di quello che è ANCORA,un paese sovrano
    fa venire voglia ad ancora più gente di votare una destra così estrema che i nazisti sembrerebbero delle ricotte al confronto….pur di levarsi dagli zebedei questa gente,
    sia in patria che all’estero.

    ed visto come si comportano a sinistra,ritengo sia un vero peccato che nel panorama offerto a queste elezioni i nazisti non ci siano….
    non ancora,almeno.

  7. Benito Mussolini non avrebbe saputo esprimere meglio il concetto della Signora e avrebbe apprezzato questa espressione. Poi mi chiedo con quale faccia tosta i partiti di sinistra con in testa il PD, osano chiamarsi anti-fascisti.

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