Roma, 25 apr – Festa della Liberazione o Giornata nazionale contro il ministro dell’Interno? Come prevedibile, stamattina gli animali da salotto della sinistra italiana hanno posato le tartine al caviale e hanno estratto dalla naftalina il fazzoletto rosso d’ordinanza, riscoprendosi partigiani contro il leader del Carroccio. Del resto Salvini gliel’aveva presentata su di un piatto d’argento, dichiarando che, a suo giudizio, il 25 aprile è una ricorrenza che negli anni “si è tinta un po’ troppo di rosso” e invece dovrebbe tornare a essere la “festa di tutti” e non un “derby tra fascisti e comunisti”. Il “derby” (che peraltro è un’espressione ricorrente nel frasario del vicepremier ed era già stato utilizzato in più anniversari della Liberazione) quest’anno pare aver provocato l’oltraggio massificato del mondo progressista dello Stivale. Stamattina, di buon’ora, i social dell’élite buonista già pullulavano di dichiarazioni.

Gli strali del Bardo 

Dalle pagine di Repubblica Saviano tuona contro la decisione del ministro dell’Interno di recarsi a Corleone a “sostenere le forze dell’ordine nel cuore della Sicilia”: “Ecco la ‘furbata’, attaccare la Resistenza nascondendosi dietro la ‘legalità’ (nel caso di Salvini usare le virgolette è d’obbligo). Il ministro non celebrerebbe l’Italia nata dalla Resistenza, ma la Polizia e la lotta al crimine”. Salvini, secondo il “bardo cosmopolita”, appare ridicolo “quando giura in tv di impegnarsi perché nazismo, comunismo e fascismo non tornino in Italia, ovvio che nella loro dimensione storica non torneranno ma dovrebbe piuttosto giurare che non sarà sponsor, promotore o destinatario di finanziamenti di nessuna forma di totalitarismo, cosa che non può evidentemente fare essendo vicino a Orbán e sostenuto economicamente da Putin“. E poi parte con l’affondo sui presunti “legami pericolosi tra i vertici della Lega e Cosa Nostra”. Anche la ex-iena Pif si è svegliata dal torpore primaverile e si è scagliato contro il leader del Carroccio sul Fatto Quotidiano: “Dire che la festa del 25 Aprile è un ‘derby tra fascisti e comunisti’ ricorda tanto ciò che si diceva negli anni Ottanta sul Maxiprocesso, e cioè che fosse un derby che riguardava la mafia e l’antimafia, un derby fra mafiosi e magistrati” e “quando lei, signor ministro, non riesce a dire che il fascismo fa schifo (e in quelle poche volte in cui lo fa aggiunge sempre frasi del tipo: ‘Ma anche il comunismo ha ucciso molte persone’), mi ricorda tanto quelli che a Palermo non riescono a dire che la mafia fa schifo“. Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando la sua città “ha scelto di essere partigiana, di essere dalla parte degli ultimi e con gli ultimi. Partigiani dei diritti e partigiani della Costituzione, che dei diritti è garante”. Che tradotto, significherebbe “partigiana con gli immigrati e contro Salvini”.

Laura e gli altri


Laura Boldrini ha fatto sapere dalla sua pagina Facebook che “Oggi non c’è nessun derby. La finale l’abbiamo giocata 74 anni fa, ha vinto la democrazia e hanno perso i fascisti”, corredandola di primo piano sorridente, non sia mai che andasse sprecata un’occasione per postare un bel selfie. Plausi da Emanuele Fiano in direzione del Movimento 5 Stelle e della sua “partecipazione ufficiale alla cerimonia della Comunità Ebraica romana, in contrapposizione allo studiatissimo viaggio a Corleone di Salvini, che snobba quello che secondo lui è ormai un derby senza più senso”. Anche la Fornero, per l’occasione, ha messo il naso fuori di casa e, intervistata a Di Martedì, ha dichiarato che “ridurre la Resistenza e la lotta al Fascismo a un derby denota la mancanza di cultura storica e trasandatezza sui valori, che non è accettabile, soprattutto da una persona che sta al governo. Forse farebbe meglio a stare zitto qualche volta…”.

Cristina Gauri

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  1. Questi quattro burocrati parassiti sinistrorsi, che pretendono di parlare di libertà e di educare il popolo attraverso le loro solite cazzate immigrazioniste comunistoidi, rappresentano il fallimento della dittatura sinistra ignobile e vigliacca che attraverso giornali e tv vuole inculcarci il germe della ignobile codardia……… Né skypd24 né mediaset né la rai hanno mostrato le piazze piene di salvino e le piazze vuote,riempite da quattro burocrati servi e da fecciaglia asociale , che hanno fatto da cornice alle pseudo manifestazioni comuniste pro 25 aprile , che in alcune città hanno toccato livelli da latrina nauseabonda ……….ovviamente nessun magistrato indagherà sulle bestie asociali che hanno messo a ferro e fuoco intere città……….pure il grigio inquilino del Quirinale, presidente piddino autoreferenziale, ha blaterato le solite stantie litanie comunistoidi,scritte su insulsi libercoli di storia , le solite cavolate sinistre generate da presunti intellettuali , solitamente miserabili e senza onore……….. Che schifo indegno.

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