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Roma, 15 lug – La crisi economica e sociale scatenata da mesi di serrata generale imposta dal governo giallofucsia (e colpevolmente protratta oltre il necessario) per contenere l’epidemia di coronavirus ha messo in ginocchio famiglie e imprese. Con il lockdown, moltissimi italiani tappati in casa e senza lavoro hanno dovuto far fronte alle spese attingendo ai risparmi. Ad oggi, il 45% dei cittadini dispone di cash per tirare a campare soltanto per tre mesi, acquistando prodotti essenziali e pagando debiti ineludibili. Sono 7,5 milioni le persone che nell’emergenza sanitaria hanno chiesto e ottenuto aiuto economico da familiari o amici. Inoltre, un milione di italiani ha subito un calo del 50% dei propri redditi e pensa di ritrovarsi con zero risorse entro un anno. sono i numeri preoccupanti che emergono dall’Osservatorio sul mondo agricolo Enpaia-Censis.

Stimati -24 miliardi di spesa a fine anno

In un rapporto, il primo di questo nuovo osservatorio, dal titolo “Il valore dell’agricoltura per l’economia e la società italiana post Covid-19” si fa presente che il blocco delle attività di somministrazione (di beni alimentari, ndr) durante il periodo di permanenza forzata a casa ha prodotto il crollo della spesa per alberghi, ristorazione, esercizi pubblici, con 34 miliardi di spesa in meno stimati a fine anno (-40% reale su base annua). Perdite soltanto parzialmente ammortizzate dall’incremento atteso di circa 10 miliardi di euro (-6 % reale) della spesa per consumi domestici. Il saldo negativo finale – avverte l’osservatorio – è comunque un colossale -24 miliardi a fine anno (-10% reale).

Il ruolo strategico dell’agricoltura

Secondo Giuseppe De Rita, presidente del Censis, “il Covid-19 è stato un importante stress test anche per l’agricoltura. Anche nel clima di paura e incertezza del post Covid, l’agricoltura resta strategica per creare nuove imprese e occupazione aggiuntiva. Dovrà però fare i conti con consumatori molto cauti nella spesa, che non transigono su qualità e sicurezza dei prodotti”. Per il presidente di Enpaia Giorgio Piazza, “i dati emersi rafforzano una tendenza positiva del comparto agricolo che è un settore fondamentale e strategico del nostro sistema-Paese. L’agricoltura italiana, infatti, ha un valore aggiunto molto alto, il secondo in Europa con 34,6 miliardi di euro”.

Adolfo Spezzaferro

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