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Roma, 31 ott – Ci ha lasciati alla veneranda età di 90 anni Sean Connery. The one and only James Bond, il primo agente segreto 007: il più amato … e il migliore. Ma Connery era molto di più: un uomo riservato, forte e soprattutto visceralmente attaccato alla sua terra di origine, la Scozia.

Connery, infatti, era nato nel 1930 ad Edimburgo in pieno clima working class: il padre era Joseph Connery, un contadino e camionista scozzese figlio di immigrati irlandesi mentre la madre era Euphemia “Effie” McBain, una cameriera scozzese. Ad appena sedici anni, Connery stabilisce che la scuola non fa per lui, e si arruola nella Marina Militare Britannica. Ed è proprio in questo periodo che l’attore scozzese decide di fare due tatuaggi, dai significati poco equivocabili: “Scotland Forever” (“Scozia per sempre”) e “Mom & Dad” (“Mamma & Papà”).

Dopo aver fatto ogni mestiere possibile, poi partecipò a Mister Universo, concorrendo ovviamente per la Scozia: arrivò terzo. Così Connery fece il grande salto per arrivare nel mondo dello spettacolo. Nel 1962, in piena Swinging London, fu scelto da Albert Broccoli e Harry Saltzman per interpretare James Bond,  l’agente segreto britannico protagonista dei romanzi di Ian Fleming, ruolo che  Sean rese immortale e ricoprì in sette pellicole (compresa una fuori serie).

Ma sono indimenticabili anche le sue interpretazioni in Marnie, di Alfred Hitchcock, nel fantascientifico  Zardoz di John Boorman, lo stupendo L’uomo che volle farsi re con John Houston, Robin e Marian (Connery pare affezionato a Robin Hood, vedremo in seguito) e i suoi anni ottanta di Highlander – L’ultimo immortale (1986) di Russell Mulcahy, accanto a Christopher Lambert, epica in “salsa” scozzese.

Connery ha un collegamento anche con noi, con l’Italia: e che collegamento. Nel 1986 interpreta infatti Guglielmo da Baskerville ne Il nome della rosa  di Jean-Jacques Annaud, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Umberto Eco. L’Oscar arriva nel 1987 grazie a Gli Intoccabili Nel 1991 torna sulle scene di Robin Hood: questa volta, però, interpreta Riccardo Cuor di Leone in Robin Hood il Principe dei Ladri. Connery ricevette un compenso di 250000 $ per un’apparizione di appena un minuto (due giorni di lavoro) devolvendo la cifra in beneficienza.

Connery è vegano, e il suo impegno per la Scozia e la sua indipendenze lo ha reso un simbolo per gli scozzesi: ha sostenuto con vigore la campagna per l’indipendenza della Scozia in occasione del referendum del 2014, supportando il Partito Nazionale Scozzese (SNP), finanziariamente e con apparizioni pubbliche. Connery non si separava mai dal suo kilt, soprattutto nelle occasioni importanti: lo vestì anche quando venne nominato sir dalla Regina Elisabetta. Nel 1998, però, a causa della sua passione per l’indipendenza della Scozia, la monarca rifiutò di nominarlo. Nel 2000, tra le polemiche di chi non riteneva giusto che venisse nominato Cavaliere della Corona, arriva la nomina: sir Sean si è dunque inginocchiato davanti alla Regina per ricevere l’onorificenza. ”E’ un grande onore per la Scozia. E per me è il giorno di massimo orgoglio di tutta la mia vita”, commentò Connery. Molti nel suo Paese natale gli chiesero di tornare a vivere ad Edimburgo, alché Connery replico: ”Non me ne sono mai andato realmente”, e  mostrò al mondo il suo tatuaggio: “Scozia per sempre”‘.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. Un uomo è signorile per il suo stile, non per le sue origini, la sua famiglia o il suo denaro e Connery sicuramente incarnava come pochi altri questa idea.

  2. Bravo, ma come attore un po’ limitato e legnoso.
    Sarebbe considerato il miglior 007 se non fosse stato il primo? No, perchè è Roger Moore il migliore.

  3. “sir Sean si è dunque inginocchiato davanti alla Regina per ricevere l’onorificenza. ”E’ un grande onore per la Scozia. E per me è il giorno di massimo orgoglio di tutta la mia vita”, commentò Connery.”
    Cazzo che “patriota” il massone! Come se Battisti si fossero inginocchiati davanti a Cecco Beppe…

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