Il Primato Nazionale mensile in edicola

Bologna, 17 nov – Salgono a quattro le persone fermate per l’aggressione alla troupe di Striscia la Notizia e al suo inviato Vittorio Brumotti. L’ultimo ad essere stato arrestato è un immigrato del Gambia di 29 anni, che al momento risulta incensurato e disoccupato. Si tratterebbe di uno dei tanti ospiti di una cooperativa sociale onlus con sede nel bolognese. I carabinieri lo hanno fermato nella serata di ieri, nel parco della Montagnola. Nello stesso luogo, quindi, dove si è consumata l’aggressione.

Sangue di Enea Ritter

Prima del gambiano, sempre al parco della Montagnola, era stato rintracciato un marocchino di 28 anni senza fissa dimora, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e anche in materia di droga. Lo hanno riconosciuto perché indossava gli stessi abiti che aveva la sera dell’aggressione. È stato sottoposto a un fermo di indiziato di delitto e arrestato.

Black Brain

Dopo l’aggressione alla troupe di Striscia si era alzata la polemica sulla sicurezza al parco della Montagnola, dove ormai l’illegalità la fa da padrona. Facendo il punto della situazione, il prefetto di Bologna, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che nella zona le forze dell’ordine “sono molto attive e che “da inizio anno sono stati impegnati nei controlli 1.500 uomini tra poliziotti e carabinieri”. Ma è altrettanto vero che la situazione è assai grave: lo stesso prefetto ha riferito che nel 2017 “sono state arrestate o denunciate 300 persone e abbiamo sequestrato vari chili di droga”. Tuttavia, “questo non basta a debellare il fenomeno, e per questo motivo stiamo ragionando con il Comune su quali soluzioni adottare”.

Il fatto che il quarto arrestato sia un gambiano disoccupato e ospite a spese dello stato italiano in una cooperativa che fa affari con l’accoglienza dei migranti, la dice lunga sulla natura di questi ospiti e sui loro loschi giri. Soprattutto se si tiene conto che nel corso dell’aggressione all’inviato di Striscia uno degli africani si è rivolto a lui dicendogli: “Vuoi pistole, kalashnikov?. Una dichiarazione, quest’ultima che seppur ritenuta poco verosimile dagli inquirenti, è stata sottoposta ad approfondimenti.

Di seguito il video dell’aggressione pubblicato sulla pagina facebook di Striscia la Notizia

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. sarebbe interessante creare come “format” televisivo futuro degli interventi del genere condotti però da squadre di persone addestrate ed in perfetta forma fisica per difendersi proporzionalmente;
    sarebbe un successo,anche se “politically” scorettissimo.

    qualcuno ha il numero del Berlusca che gli suggeriamo un “mena la notizia” ?

    PS “questo non basta a debellare il fenomeno, e per questo motivo stiamo ragionando con il Comune su quali soluzioni adottare” facile direi,allontanare coattivamente e per sempre questi signori stranieri dai nostri confini nazionali; se l’opzione invece dovesse essere quella di continuare a mantenerli in qualche coop rossa…temo non sia per niente possibile

Commenta